Settore dell'intrattenimento: come si preparano gli italiani

La gran parte dei consumatori si dice pronta per vivere un’esperienza dal vivo entro un mese dalla fine del “lockdown”.

Dalla ricerca “La percezione del valore dell’esperienza dopo l’emergenza Covid-19” arriva un segnale positivo per il mercato dell’entertainment, tra i più colpiti dalla pandemia e tra gli ultimi a ripartire.
Dynamitick e Doitwell, due società che operano nel settore dell’entertainment, hanno cercato di tracciare il profilo del consumatore italiano post virus, attraverso un’indagine condotta via web su tutto il territorio nazionale.

Stando al campione intervistato online, il 70% delle persone interessate all’intrattenimento (cinema, teatri, musei, parchi di divertimento, concerti, festival e sport) vorrebbe vivere un’esperienza già nei primi 30 giorni dopo la fine del lockdown.

Desiderosi di tornare a farsi coinvolgere da una nuova esperienza, ma in piena coscienza di quanto è successo
fino ad ora e nel rispetto degli sforzi fatti dalla collettività per contenere l’epidemia. Questo l’approccio che si legge nell’apprezzamento verso le misure di prevenzione.

La sensibilità al prezzo, teoricamente elastica in questo mercato, potrebbe cambiare per diversi target di mercato. Per il 51% degli intervistati non sarà infatti un’offerta speciale o uno sconto ad essere la leva di convinzione per acquistare un biglietto.

Mentre gli operatori del settore attendono dal Governo le norme che regoleranno la ripresa delle loro attività, i consumatori sembrano pronti a qualche sacrificio per tornare a vivere in sicurezza l’intrattenimento.
Dai risultati della ricerca, emerge infatti anche la disponibilità a comprendere un sovrapprezzo in relazione alle spese sostenute dalla struttura per garantire la sicurezza (sanificazioni, riduzione della capienza) laddove sia comunicato in maniera trasparente.

(Fonte: parksmania)

Data di pubblicazione: 05/05/2020

Torna alle news

Hai bisogno di maggiori informazioni?

Contattaci
iso 9001audit energeticoinnex hubquestiobaqfondo professionifondazione brescia musei