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È stato presentato in data 29 settembre 2022 alla Commissione Europea lo schema relativo al funzionamento del nuovo Registro elettronico per la tracciabilità dei rifiuti (R.E.N.T.RI)

La sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è quindi prevista tra la fine di questo anno ed il primo trimestre del 2023.

Benché il prototipo del R.E.N.T.RI sia ancora in fase di sviluppo, iniziano a delinearsi le principali caratteristiche che lo contraddistingueranno dal Sistri, assolutamente necessarie per la buona riuscita del progetto.

Siamo ad elencarvi le novità che verranno introdotte:

  • Possibilità da parte dei trasportatori di esporre il formulario su dispositivo mobile, confermando quindi la completa eliminazione delle 4 copie cartacee ad oggi in uso;
  • Iscrizioni scaglionate nel tempo a decorrere da 18 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto che permettano di non sovraccaricare il sistema;
  • Tariffe d’iscrizione contenute: si parla di 100 euro di contributo per il primo anno e 60 euro per gli anni successivi per le imprese di maggiori dimensioni, 50 euro per il primo anno e 30 per gli anni successivi per le medie imprese, 15 euro per il primo anno e 10 per gli anni successivi per le piccole imprese.
  • Non ci sarà l’obbligo per le imprese di dotarsi di nuovi hardware se non per il trasporto di rifiuti pericolosi che prevederà sistemi di geolocalizzazione.

I cambiamenti annunciati rispetto al Sistri sembrano garantire la buona riuscita della transizione dagli attuali formulari cartacei al registro elettronico. Si attende ora la pubblicazione in Gazzetta ufficiale ed i relativi decreti direttoriali che definiranno le modalità operative della piattaforma.

 

Fonte: Centro studi SAEF

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