Una circolare ANPAL chiarisce le modalità di controllo della FAD finanziata dai fondi interprofessionali

Data di pubblicazione: 15/01/2021

La formazione a distanza è diventata il mezzo primario per garantire da remoto gli stessi contenuti e risultati tipici della formazione d’aula o in presenza.

L’Anpal è intervenuta, nella circolare n. 4 del 28 dicembre 2020, per fornire alcune indicazioni operative riguardo la Formazione a Distanza dei lavoratori subordinati, che può essere realizzata con diverse modalità, a seconda che vi sia o meno separazione temporale, oltre che spaziale, tra il momento dell’insegnamento e quello dell’apprendimento: la formazione sincrona e la formazione asincrona.

La FAD sincrona consiste nell'apprendimento di un gruppo di partecipanti, guidato da un formatore/docente, che avviene nello stesso luogo e al medesimo momento (formazione on-line o a distanza) con un programma di lezioni stabilito e tempi di accesso richiesti; i discenti e i docenti interagiscono in un luogo virtuale specifico e in un determinato momento (webinar e aule virtuali, videoconferenze, teleconferenze, chat dal vivo e lezioni in streaming dal vivo che devono essere visualizzate in tempo reale).

La FAD asincrona consiste nello studio totalmente autonomo del materiale e-learning: videolezioni, podcast, testi, simulazioni. L’apprendimento avviene principalmente secondo la pianificazione del discente. I metodi più comuni di apprendimento on-line asincrono possono includere moduli di lezione autoguidati, contenuti video preregistrati, biblioteche virtuali, appunti di lezione e forum di discussione on-line o piattaforme di social media.

Il Fondo è tenuto a verificare che la formazione sia erogata attraverso piattaforme telematiche in grado di garantire il rilevamento delle presenze e fornire specifici output (report) che possano tracciare in maniera univoca la presenza dei discenti e dei docenti.

In particolare, l’attivazione di percorsi in modalità di Formazione A Distanza deve essere autorizzata dal Fondo e subordinata all’acquisizione di informazioni dettagliate almeno su:

  • gli elementi identificativi del progetto formativo;
  • la descrizione delle modalità in cui si realizzerà l'interazione a distanza;
  • calendario, luoghi/orari di svolgimento dell'attività formativa e presenza di eventuali tutor multimediali;
  • le piattaforme telematiche utilizzate e la loro validazione da parte del Fondo;
  • le modalità di valutazione dell'apprendimento, laddove previste;
  • la documentazione delle attività mediante tenuta di registri e/o report automatici prodotti dai sistemi informativi.

Il Fondo deve inoltre ricevere dal soggetto attuatore, prima dell’avvio dell’attività formativa, la comunicazione delle lezioni che si svolgeranno in modalità FAD, cui siano allegati:

  • un documento illustrativo di strumenti e modalità di gestione del servizio in modalità FAD, specificando, in caso, i moduli/azioni che realizzano gli obiettivi di apprendimento del piano formativo;
  • la descrizione delle modalità di valutazione dell'apprendimento durante il percorso di formazione a distanza, laddove previsti;
  • l’indicazione della piattaforma utilizzata e del web link nonché le credenziali per poter accedere da remoto all’aula virtuale da parte del personale addetto alle verifiche;
  • il calendario delle lezioni FAD e i docenti impegnati.

La piattaforma tecnologica individuata deve garantire, quindi, oltre all’autenticazione e al tracciamento della presenza di docenti e discenti, anche la conseguente generazione di specifici report - esportabili dalle piattaforme utilizzate - contenenti almeno: il titolo dell’azione con relativo ID, la data e l’orario della sessione formativa, il nome e il cognome del docente, il nome e il cognome di ciascun discente, l’orario di accesso e di uscita dalla connessione alla sessione formativa. I dati contenuti nel report d’aula virtuale devono corrispondere alle informazioni inserite nel registro.

(Fonte: IPSOA)

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