Super, iperammortamento e patent box: il gradimento delle imprese

L’analisi delle dichiarazioni dei redditi 2017, relative al periodo d’imposta 2016, fa emergere le preferenze delle imprese italiane per quanto riguarda gli incentivi alla crescita.

Poco meno di un milione di imprese italiane ha sfruttato, nel periodo d’imposta 2016, gli incentivi statali alla crescita che prevedevano un aumento della valorizzazione degli investimenti. In particolare dalle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2017 e relative all’anno precedente emerge che queste quasi un milione di imprese (aziende e lavoratori autonomi) hanno usufruito del superammortamento (agevolazione oggi non più attiva).

Tradotto in percentuali sono state il 18.4% del totale le società che hanno usufruito del superammortamento per un controvalore di circa 2 miliardi di euro. Metà di queste erano piccole e medie imprese. Spicca una curiosità: 1 impresa su 5 ha sfruttato il bonus per noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese, quindi per agevolare i trasporti.

Un po’ più di 28 milioni di euro, invece, gli investimenti legati ad un’altra agevolazione, ovvero l’iperammortamento, che, al contrario della prima è stata confermata anche nel 2019, sebbene rimodulata.

Ma dall’analisi delle dichiarazioni emerge anche un altro dato: l’aumento dell’85 per cento delle imprese che hanno sfruttato il patent box, ovvero lo sconto fiscale per i beni immateriali. In termini assoluti, rispetto al primo anno dell’agevolazione, ne hanno usufruito 1.148 imprese in più.

I settori più attivi in questi termini sono stati il manifatturiero (7 imprese su 10 che ne hanno usufruito) e il commercio (sia ingrosso che dettaglio) con 2 imprese su 10.

(Fonte: Sole 24 Ore)

Data di pubblicazione: 22/01/2019

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