Start Up innovative: crescono comparto e… agevolazioni

Lievitano i vantaggi fiscali per gli investitori. Alla Lombardia e a Milano palma d’oro a livello nazionale di un settore nel quale lavorano oltre 50 mila persone

Nuovi vantaggi fiscali per chi investe nelle start up innovative. La legge finanziaria ha, infatti, introdotto una deduzione IRES del 50 per cento per chi decide di acquisire una start up innovativa e del 40 per cento per chi investe nel capitale sociale.

La legge di bilancio presenta dunque nuove aliquote di deduzioni e detrazioni per quanto riguarda le start up innovative, che diventano attive già nel 2019, come specificato dalla stessa Finanziaria.

Riassumendo: le deduzioni e detrazioni a favore di chi investe nel capitale sociale delle start up innovative passano dal 30 al 40 per cento, per chi invece acquisisce l’intero capitale sociale (a patto che lo mantenga in possesso per almeno 3 anni), la percentuale di vantaggio passa addirittura dal 30 al 50 per cento. 

Un aumento dei vantaggi che rispecchia anche la crescita costante di un comparto al quale il nostro Paese guarda con molta fiducia in termini di sviluppo. Basti pensare che al termine del terzo trimestre 2018 (ultima rilevazione ufficiale disponibile), le start up innovative riconosciute con apposito status in Italia erano 9.396 e rappresentavano il 3 per cento di tutte le società di capitali costituite in Italia negli ultimi 5 anni.

Queste realtà danno lavoro ad oltre 50 mila persone (fra soci, dipendenti e collaboratori) e la Regione che si distingue per la maggior concentrazione è la Lombardia, dove è attivo il 24.3 per cento del totale delle start up innovative italiane. Nel territorio regionale è Milano a detenere la palma d’oro per la presenza di queste realtà imprenditoriali con 1.598 aziende attive presenti.

Nel comparto dei servizi è “start up innovativa” il 7.6 per cento delle nuove imprese e all’interno di questo numero il 32,9 per cento si occupa di sviluppo di software e il 66.1 per cento di ricerca e sviluppo.

(Fonte: PMI.it e MISE)

Data di pubblicazione: 10/01/2019

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