Sicurezza: le novità introdotte dalle revisione dell’articolo 99 del Testo Unico

Due i cambiamenti principali: notifiche al Prefetto per i cantieri dei lavori pubblici e piano di emergenza obbligatorio per impianti stoccaggio e lavorazione rifiuti

Da dicembre 2018 qualcosa è cambiato in materia di sicurezza. Dopo alcune settimane dalla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della legge numero 132 dell’1 dicembre dello scorso anno, è utile fare il punto su cosa cambia in termini di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro. Pochi elementi, in realtà, nonostante la nuova normativa sia andata, fra le altre cose, a modificare l’articolo 99 del Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul lavoro, ovvero il decreto 81/2008.

Una sostanziale novità introdotta riguarda l’obbligo di invio al Prefetto della notifica preliminare per tutti i cantieri che riguardano i lavori pubblici (il testo originario prevedeva ogni tipologia di cantiere ma gli emendamenti al decreto hanno ridotto ai soli cantieri di lavori pubblici).

L’obbligo di notifica quindi, in carico al committente o al responsabile dei lavori, nel caso di lavori pubblici va inoltrato all’azienda sanitaria locale, alla direzione provinciale per il lavoro e al Prefetto. Una copia dell’avvenuta notifica dovrà essere esposta in posizione ben visibile nel cantiere.

Non solo. Nella nuova legge vi sono novità anche per quanto riguarda i piani di emergenza degli impianti di stoccaggio e lavorazione dei rifiuti. Entro il 3 marzo 2019 andrà redatto un piano di emergenza per gli impianti esistenti, che dovrà essere trasmesso al Prefetto.  Lo stesso obbligo vale per i nuovi impianti, che non potranno essere attivati in mancanza di un preciso piano di emergenza.

(Fonte: Legge 132 del 1 dicembre 2018) 

Data di pubblicazione: 17/01/2019

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