Programma Horizon Europe: nuovo acceleratore per l’innovazione delle Pmi

Data di pubblicazione: 09/06/2021

Previsti contributi a fondo perduto del 70% fino a 2,5 milioni di euro.

L’Unione europea mette in campo uno strumento unico per agevolare le piccole e medie imprese, nella forma di acceleratore e lo colloca all’interno del programma Horizon Europe. Il nuovo strumento prevede un contributo a fondo perduto del 70% fino a 2,5 milioni per ciascun progetto. Contrariamente al precedente Sme instrument, sono ammesse anche le start up, se innovative. Il nuovo acceleratore può intervenire in tre modalità:

  • può concedere un sostegno finanziario misto alle Pmi, comprese start-up, e, in casi eccezionali, piccole imprese a media capitalizzazione, che realizzano innovazioni pionieristiche e dirompenti, considerate non idonee al finanziamento bancario;
  • può concedere sovvenzioni a favore delle Pmi, comprese le start-up, che intendono realizzare qualsiasi tipo di innovazione e che mirano a espandersi successivamente;
  • può concedere sostegno sotto forma di solo capitale a favore di Pmi considerate non idonee al finanziamento bancario, comprese le start-up, che hanno già beneficiato di sostegno sotto forma di sovvenzioni.

Il sostegno sotto forma di sovvenzioni è concesso dall’acceleratore soltanto a queste condizioni: il progetto include informazioni sulle capacità e la volontà di espansione del richiedente, il beneficiario è una start-up o una Pmi, il sostegno sotto forma di sole sovvenzioni a titolo dell’acceleratore è concesso solo una volta per beneficiario durante il periodo di attuazione del programma per un massimo di 2,5 milioni. La componente del sostegno dell’acceleratore, costituita da una sovvenzione o un anticipo rimborsabile, non è superiore al 70% del totale dei costi ammissibili.

Il beneficiario dell’acceleratore è un soggetto giuridico rientrante nella definizione di start-up, Pmi o, in casi eccezionali, una piccola impresa a media capitalizzazione che intenda espandere la propria attività con sede in uno Stato membro o in un paese associato. La proposta può essere presentata dal beneficiario o, previo accordo di quest’ultimo, da una o più persone fisiche o soggetti giuridici che intendano creare o sostenere il beneficiario.

Le proposte presentate sono valutate sulla base di questi criteri: eccellenza, impatto, livello di rischio dell’azione, qualità ed efficienza dell’attuazione, nonché necessità di sostegno. Con l’accordo dei richiedenti, la Commissione o gli organismi di finanziamento che attuano il programma possono sottoporre direttamente a valutazione una proposta di azione di innovazione e diffusione sul mercato se sono soddisfatte alcune condizioni.

Può, infine, essere attribuito un marchio di eccellenza se il beneficiario è una start-up, una Pmi o una piccola impresa a media capitalizzazione. Il regolamento è già in vigore e, con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 12 maggio scorso, si applica a decorrere dal 1° gennaio 2021.

(Fonte: Il Sole 24 Ore)

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