Obbligo di trasparenza dei contributi pubblici

Un excursus sulle direttive finalizzate ad assicurare la trasparenza nel sistema delle erogazioni pubbliche.

La Legge 124/2017 per il mercato e la concorrenza ai commi 125/127 prevede, a decorrere dall’anno 2018, un obbligo di pubblicità relativo ai contributi pubblici ricevuti da una stessa pubblica amministrazione se essi sono liquidati nell’anno in misura uguale o superiore ai 10.000 euro lordi. Alcuni punti della direttiva sollevano dubbi interpretativi; in attesa di chiarimenti ufficiali, delineiamo qui i punti principali.
I soggetti tenuti all’osservanza dell’obbligo sono i seguenti:

  1. associazioni di tutela ambientale;
  2. associazioni dei consumatori e degli utenti;
  3. associazioni, fondazioni e soggetti che hanno assunto la qualifica di onlus;
  4. imprese pubbliche e private;
  5. cooperative sociali.

La norma specifica che vanno pubblicati: sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti, vantaggi economici di qualsiasi genere ricevuti da PP.AA., Enti Pubblici Economici, società in controllo pubblico diretto o indiretto, società a partecipazione pubblica, purché di valore complessivo, per ciascun soggetto erogatore, uguale o maggiore di 10.000 euro al lordo d’imposta nell’anno solare. La norma parla di contributi “ricevuti”, ovvero “incassati” nell’esercizio.

Come si adempie all’obbligo previsto:

  • associazioni, fondazioni, onlus: con pubblicazione sul proprio sito o portale, entro il 28/2 di ogni anno, delle informazioni sugli aiuti ricevuti di valore uguale o maggiore di 10.000 euro, evidenziando: Ente erogatore, somma erogata, motivo della erogazione, riferimento alla L. 124/2017;
  • imprese che depositano il bilancio d’esercizio al Registro Imprese: con pubblicazione nella Nota Integrativa al bilancio dei dati inerenti gli aiuti pubblici ricevuti (liquidati) nell’esercizio da uno dei soggetti indicati e di valore uguale o maggiore di 10.000 euro, specificando: Ente erogatore, somma erogata, motivo della erogazione, riferimento alla L. 124/2017, oppure dichiarando in Nota Integrativa che gli aiuti ricevuti dalla Pubblica Amministrazione e di valore uguale o maggiore di 10.000 euro sono già inseriti nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (R.N.A.) aggiornato dalle stesse PP.AA. eroganti,
  • cooperative sociali (se svolgono attività a favore degli stranieri): pubblicare trimestralmente nei propri siti/portali l’elenco dei soggetti a cui sono versate somme per svolgere servizi finalizzati ad integrazione, assistenza e protezione sociale.

Sanzioni per mancato adempimento:

restituzione delle somme ricevute ai soggetti eroganti (solo per le imprese e le cooperative sociali) entro tre mesi.

Data di pubblicazione: 09/04/2019

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