Nuove imprese a tasso zero: come presentare le domande

Data di pubblicazione: 30/04/2021

Le istanze per accedere al contributo a fondo perduto e al finanziamento agevolato previsto dalla misura “Nuove imprese a tasso zero” possono essere presentate telematicamente a partire dal 19 maggio.

Il mix di agevolazioni è diretto sostenere le micro e piccole imprese competitive, costituite da non più di 60 mesi alla data di presentazione della richiesta, a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile. Le agevolazioni vengono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello e nei limiti delle disponibilità finanziarie. Le domande di agevolazione devono essere corredate del piano di impresa, dell’atto costitutivo, dello statuto della società, nonché dell’attestazione relativa al possesso dei requisiti richiesti per accedere ai benefici.
Peculiarità dell’intervento è la presenza del contributo a fondo perduto in misura non superiore al 20% delle spese ammissibili, fermo restando che la misura massima del finanziamento agevolato complessivamente concedibile non può superare il 90% delle spese ammissibili. Il provvedimento si inserisce nel quadro degli interventi con carattere di urgenza per fronteggiare l’attuale periodo di crisi derivante dall’emergenza sanitaria da Covid-19.

Fissata al 19 maggio 2021 l’apertura dello sportello a cui presentare le domande. Pertanto, a partire da questa data le domande di agevolazione potranno essere compilate esclusivamente per via elettronica. Le agevolazioni vengono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello e nei limiti delle disponibilità finanziarie. Qualora le risorse residue non consentano l’integrale accoglimento delle spese ammissibili previste dalla domanda, le agevolazioni sono concesse in misura parziale rispetto all’ammontare delle spese, condizionatamente alla verifica, da parte di Invitalia, della capacità del proponente di assicurare comunque la sostenibilità economica e finanziaria dell’iniziativa.

Le domande vengono valutate da Invitalia secondo l’ordine cronologico di presentazione e sulla base della verifica del possesso di requisiti formali (giuridico/societari) legati alle caratteristiche del soggetto proponente e di merito, legati a quelle del piano d’impresa.

L’esame di merito comporta un colloquio teso ad approfondire gli aspetti del piano d’impresa che, in questo modo, viene a rivestire un ruolo fondamentale. Le tematiche al centro della verifica riguardano, in primis, l’adeguatezza delle competenze tecniche, organizzative e gestionali richieste dall’attività imprenditoriale; ma anche la coerenza del progetto proposto con gli aspetti tecnico-produttivi e organizzativi funzionali alla realizzazione dall’attività imprenditoriale e con le potenzialità del mercato di riferimento.

L’erogazione delle agevolazioni avviene su richiesta dell’impresa beneficiaria in non più di cinque stati di avanzamento lavori. Ciascuna richiesta di erogazione deve essere di importo almeno pari al 10% dell’investimento complessivo ammesso, fatta salva la richiesta di erogazione del saldo delle agevolazioni, che può essere presentata per l’importo residuo dell’investimento ammesso.
Contestualmente, le imprese beneficiarie richiedono la proporzionale erogazione delle agevolazioni connesse alle eventuali esigenze di capitale circolante ritenute agevolabili da Invitalia e quantificate nell’ambito del citato contratto di finanziamento.

(Fonte: Ipsoa)

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