Lavoro giovanile: 193 mila opportunità in 3 anni

In Italia c’è sete di figure tecniche e professionalizzate

Oltre 190 mila posti di lavoro in un triennio. Lo afferma Confindustria nel corso di una manifestazione rivolta ai giovani e alle loro famiglie, andando a confermare un quadro ormai definito da tempo: tutti i settori che spiccano in Italia per il loro valore assoluto sul mercato, necessitano di tecnici preparati e all’avanguardia, in grado di guidare lo sviluppo delle aziende del bel Paese.

Si tratta di risorse con competenze tecniche e scientifiche elevate, quelle di cui oggi non si trova molta traccia nel panorama italiano, che rappresenta la seconda manifattura europea. La carta potrebbe essere quella di puntare sugli istituti di istruzione che sono “subito professionalizzanti” (dall’80% al 90% di chi li ha frequentati ha trovato un posto di lavoro adeguato alla propria preparazione).

Il paradosso della ricerca disperata di figure altamente professionalizzate fra i giovani è il rapporto con il tasso di disoccupazione giovanile, al 30 per cento.

Sviscerando i settori, ci sono ad esempio la meccanica che richiede poco meno di 70 mila figure di questo tipo nei prossimi tre anni, poco meno di 20 mila li richiede il settore chimico e farmaceutico, ma c’è anche l’ITC che promette di assorbire ben 45 mila giovani nel prossimo triennio. E poi ancora: 30 mila nel settore alimentare, oltre 20 mila nel tessile, oltre 10 mila nell’arredo.

Opportunità… a patto che alle spalle dei ragazzi ci sia un’adeguata formazione professionalizzante e specifica.

(Fonte: Sole 24 Ore)

Data di pubblicazione: 24/01/2019

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