La Nuova SA Finance - Finanza Agevolata.

Data di pubblicazione: 25/11/2021

L’AD Sara Mussinelli: “Persone al centro, semplicità, impegno e sviluppo: queste le nostre chiavi”

A gennaio 2022 nasce SAEF Group. La nuova organizzazione più focalizzata sarà costruita su due nuovi poli, di cui uno, SA Finance, sarà completamente dedicato alla finanza. In questo polo troverete sia i servizi di mediazione creditizia sia quelli di finanza agevolataVi proponiamo l'intervista alla futura AD della divisione Finanza Agevolata di SA Finance, Sara Mussinelli

Clicca qui per scaricare la pagina del nostro magazine con l'intervista. 

E’ entrata in SAEF da ragazza ed ha scalato, una alla volta, tutti i grandini, fino a divenire responsabile commerciale e ritagliarsi un posto di primo piano nel consiglio di amministrazione. Sara Mussinelli, nonostante sia una giovane manager, è già la storia di SAEF, tanto da meritarsi il ruolo di amministratore delegato del nuovo polo finanziario, ovvero SA Finance: “Quando mi è stato proposto mi tremavano addirittura i polsi e la mia prima reazione è stata un “no” secco. Poi ci ho pensato, ne ho parlato anche con la mia famiglia e tutti mi hanno spinto. Il mio sogno da quando sono entrata in SAEF è che questa azienda possa un po’ somigliarmi, dal punto i vista del sognare, dell’entusiasmo, del contagiare gli altri e forse questo è il momento adatto”. Idee molto chiare, come si confà a chi sta prendendo in mano una forte responsabilità: “L’unico modo che conosco per lavorare bene è lavorare, lavorare, lavorare e darci dentro. Vorrei davvero far crescere le persone che collaborano e collaboreranno con me: ci sono riuscita io che ero neofita quando sono entrata in azienda, vorrei che riuscissero anche le bellissime persone che oggi abbiamo con noi e che hanno qualche marcia in più di quelle che avevo io all’inizio. Vorrei fare emergere da loro il meglio di quel che possono esprimere”.

E se il perno fondamentale è quello della risorsa umana (“sarà la mia prima priorità”), c’è un altro perno sul quale il nuovo AD punta: “C’è una frase nella quale riconduco le caratteristiche principali che dovremo tenere sempre presenti nelle scelte di questa nuova realtà (“Dai sogni imprenditoriali al benessere della comunità, lavoriamo insieme ad aziende e istituzioni incoraggiando nuovi progetti e promuovendo la cultura del territorio”). L’idea è quindi quella di realizzare i sogni degli imprenditori ma anche tenere una stretta connessione con il territorio anche a livello culturale perché accrescere la cultura delle persone significa farla poi esprimere in tutti gli ambiti, compreso quello imprenditoriale”. Il nuovo polo societario si occuperà di finanza agevolata e mediazione creditizia: “Sulla finanza agevolata vedo una grandissima opportunità (il recovery fund) e noi siamo pronti per aiutare le aziende a farsi cogliere preparate. Oggi sono già presenti strumenti incredibilmente potenti per far sviluppare le aziende. Guardiamo ad esempio transizione 4.0, c’è da anni, ma in questo momento si è veramente colto il grande valore nella testa di manager e imprenditori. Sono strumenti molto incisivi anche per la crescita delle persone in un’azienda, così da farle diventare un valore aggiunto per l’impresa, un contributo più celebrale e meno fisico, ma per questo ancora più importante per un contesto imprenditoriale. Le agevolazioni a disposizione sono realmente molte”.

Tanti punti fermi, quindi, ma anche qualcosa di migliorabile: “Vorrei lavorare con maggiore incisività sull’innovazione tecnologica all’interno della nostra azienda, che ha mosso passi importanti, ma che può veramente esplodere. Si pensi ad esempio all’enorme mole di informazioni che riceviamo dai nostri clienti. Riusciamo a conoscerli talmente approfonditamente che diventiamo un partner strategico quasi unico per quell’azienda. Dovremo trovare il modo per gestire al meglio queste informazioni così da poter vedere il bisogno addirittura in anticipo rispetto ai nostri clienti. Dobbiamo riuscire ad anticipare le richieste del cliente”. Con una storia saeffina così importante temporalmente, non è possibile non riconoscere una candelina speciale sulla storia dei 25 anni: “Per me è stata l’esperienza di Passione Impresa ma vista in senso molto ampio di un evento: fare qualcosa che era fuori dalle nostre corde e farlo così bene… Ci ha insegnato che se crediamo a fondo in un progetto, anche se non è realmente il nostro core business, riusciamo a farlo e lo facciamo bene. Passione Impresa è stato per noi un trampolino che abbiamo riscontrato poi in moltissimi ambiti della nostra attività. In fondo se hai un sogno e vuoi realizzarlo, non c’è nulla che te lo possa impedire. Ci ha insegnato ad andare oltre e credo che sia ancora oggi fonte di ispirazione per la revisione societaria che stiamo attuando”.

Appunto… tutto ha una conseguenza: “Oggi non ci sarebbe ragione apparente per fare questa scelta guardando tanti nostri competitor che si stanno organizzando come noi 25 anni fa, eppure la stiamo facendo con coraggio e con la solita voglia di sognare e con coraggio. Questo, per me, significa affrontare il futuro”.  Con un ultimo tema “Vorrei rendere le cose sempre più semplici: l’esperienza dei clienti, ma anche l’esperienza delle persone all’interno dell’azienda. È nella semplicità che troviamo, spesso, anche le soluzioni più ardue. Servono immediatezza e velocità. Questo è un modello che può differenziarci dal resto del mercato”… non facile, quindi, ma semplice! 

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