Italia chiama Ricerca: università, aziende, fondazioni e istituti uniti per sconfiggere il coronavirus

Data di pubblicazione: 30/03/2020

La call ha lo scopo di approfondire tecnologie utili al monitoraggio e al contenimento del contagio.

“Innova per l’Italia” è un programma che invita aziende, università, enti e centri di ricerca pubblici e privati, associazioni, cooperative, consorzi, fondazioni e istituti a fornire un contributo nell’ambito dei dispositivi per la prevenzione, la diagnostica e il monitoraggio per il contenimento e il contrasto del diffondersi del coronavirus (SARS-CoV-2) sul territorio nazionale.
Si tratta di un’iniziativa congiunta del Ministero per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dell’Università e Ricerca, insieme a Invitalia e a sostegno della struttura del Commissario Straordinario per l’emergenza coronavirus.

All’interno del programma saranno aperte delle “call to action” specifiche e di breve durata che risponderanno alle esigenze di altri enti e istituzioni (es. Ministeri, Protezione civile, ecc) nei tre ambiti di riferimento del programma.

La prima “fast call” riguarda i servizi di telemedicina e data analysis per il monitoraggio, è stata aperta da martedì 24 marzo ore 13 a giovedì 26 marzo ore 13 e ha già coperto la necessità di scouting e analisi su questi temi.
I soggetti coinvolti nel programma sono invitati a contribuire attraverso il reperimento, l’innovazione o la riconversione industriale delle proprie tecnologie e processi, per accrescere la disponibilità di:

  • dispositivi di protezione individuale, in particolare mascherine;
  • produzione dei sistemi complessi dei respiratori per il trattamento delle sindromi respiratorie, inclusi tutti gli elementi che compongono il sistema complesso in cui i respiratori si inseriscono.

Ulteriore obiettivo è il reperimento di kit o tecnologie innovative che facilitino la diagnosi del Covid-19 in termini di:

  • tamponi e elementi accessori;
  • strumenti per la diagnosi facilitata e veloce, nel rispetto degli standard di affidabilità richiesti.

Si richiede inoltre la disponibilità di tecnologie e strumenti che, nel rispetto della normativa vigente, consentano o facilitino il monitoraggio, la prevenzione e il controllo del Covid-19, in termini di:

  • tecnologie e strumenti per il monitoraggio, la localizzazione e la gestione dell’emergenza (già oggetto di una Fast Call terminata il 26 Marzo);
  • tecnologie innovative per la prevenzione e il controllo della diffusione del Covid-19 nelle sue diverse forme.

L’innovazione offre strumenti e tecnologie all’avanguardia utili per la prevenzione e il controllo dell’epidemia quali, a titolo esemplificativo, robot che svolgono attività generalmente effettuate dagli operatori sanitari e droni per disinfettare le aree pubbliche e monitorare il rispetto dei presidi sanitari.

Tutte le aziende, le associazioni, le Università, gli Enti di ricerca e gli Istituti hanno la possibilità di aderire compilando un form nella pagina dedicata all’iniziativa.

Le proposte verranno valutate dalla struttura del Commissario Straordinario, che deciderà se attivarsi per i passi successivi mettendosi in contatto con i soggetti proponenti, in considerazione della tipologia di proposta e urgenza emergenziale, in particolare quelle relative ai dispositivi di protezione individuale e respiratori che rivestono assoluta priorità. Tale processo si muoverà in conformità con le evidenze scientifiche e con le necessità di certificazione nel rispetto degli standard necessari e delle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Per alcune tipologie di proposte, le aziende potrebbero necessitare di certificare le proprie attività e produzioni, tramite opportuna rete di soggetti (ad esempio Università, Enti di Ricerca). Le Università, gli Enti e Centri di Ricerca disponibili saranno inclusi in un elenco che sarà successivamente condiviso per dare supporto alle aziende rispondenti. La rete di soggetti partecipanti potrà essere successivamente estesa in relazione alle necessità.

Non è stata definita una scadenza per il programma Innova per l’Italia ad oggi, ma potranno essere indicate successivamente, anche compatibilmente con le “Fast Call” che verranno lanciate sui temi specifici.

Le risposte ricevute finora per servizi di telemedicina e data analysis per il monitoraggio durante la relativa “fast call” hanno già coperto i fabbisogni richiesti e ulteriori proposte su questi temi non verranno considerate.

L’adesione è consentita solo tramite la compilazione del form, non saranno prese in considerazione proposte mezzo mail e saranno considerati solo i servizi e interventi che rispondano ai seguenti criteri:

  • i proponenti siano aziende (startup, PMI, grandi imprese), enti e centri di ricerca pubblici e privati, associazioni (che possono interagire con associati in grado di rispondere a queste esigenze), cooperative, consorzi, fondazioni e istituti, quindi non singole persone o professionisti;
  • siano concrete proposte realizzabili in tempi compatibili con l’emergenza, pur senza alcun impegno od obbligo;
  • possano mettere a disposizione, autocertificandosi, una componente significativa in termini di capacità produttiva e volumi per l’impiego sul territorio nazionale o a livello regionale in tempi brevi;
  • sia esplicitato a quale ambito si desideri aderire tra quelle rientranti nelle categorie proposte nel form;
  • la proposta sia corredata da opportune informazioni che consentano di valutare in tempi rapidi l’effettiva applicabilità;
  • siano indicati i tempi, le modalità e le possibili quantità per la realizzazione della proposta;
  • siano validi per tutto il territorio nazionale o per una o più regioni;
  • la descrizione dell’intervento non sia redatta in tono promozionale;
  • preferibilmente, sia previsto un “canale” specifico dedicato all’iniziativa per l’emergenza coronavirus, che includa il top management dell’azienda o Ente.
  • non si riferiscano a temi specifici che hanno già coperto i fabbisogni richiesti, ad esempio tramite Fast Call.

(Fonte: innovazione.gov.it)

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