Intermediazione rifiuti

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Codice Ambientale (D.Lgs 152/06) art. 183

Le normative vigenti in materia di gestione dei rifiuti sono piuttosto stringenti con l’obiettivo di garantire la loro tracciabilità, soprattutto se pericolosi. Per contrastare le organizzazioni criminali, il traffico illecito e gli effetti dannosi dei rifiuti sulla salute e l’ambiente tutta la loro gestione è stata regolamentata.

L’Unione Europea ha indicato in specifici Regolamenti e Direttive i principi per la corretta gestione dei rifiuti pericolosi e non pericolosi. Inoltre, sono regolamentate anche le autorizzazioni che le varie figure professionali devono possedere per poter gestire i rifiuti. Tra le varie figure, anche l’intermediario, oltre a determinate competenze deve possedere l’autorizzazione ad esercitare la propria professione. L’intermediario dei rifiuti è definito dal Codice Ambientale (D.Lgs 152/06) all’art. 183 come “qualsiasi impresa che dispone il recupero o lo smaltimento dei rifiuti per conto di terzi, compresi gli intermediari che non acquisiscono la materiale disponibilità dei rifiuti”.

Secondo il regolamento comunitario 1013‐2006 è intermediario “chiunque dispone il recupero o lo smaltimento dei rifiuti per conto di altri, compresi gli intermediari che non prendono materialmente possesso dei rifiuti, quale definito dall’articolo 12 della direttiva 2006‐12‐CE”.

Il ruolo principale dell’intermediario rifiuti è quello di anello di congiunzione tra il produttore/detentore del rifiuto da una parte e il trasportatore o direttamente il destinatario finale dall’altra. L’intermediario si adopera per assicurare al produttore la collocazione migliore del rifiuto, anche sotto il profilo economico. Attraverso una propria scelta seleziona e connette le figure del ciclo di gestione, basandosi sulle proprie competenze e conoscenze. Ovviamente tutte le figure interessate devo possedere l’iscrizione all’Albo Gestori Ambientali e avere l’autorizzazione alla gestione dei codici CER relativi ai rifiuti trattati.

Cosa può fare SAEF per te?

L'attività di SAEF è in primo luogo un'attività di consulenza e affiancamento. Non è direttamente la nostra azienda a svolgere le mansioni pratiche e fisiche relative allo smaltimento e al recupero dei rifiuti industriali, ma si affida a partner esterni, forti di una grande e pluriennale esperienza in materia. Questa scelta garantisce al cliente/partner il servizio piò adeguato alle sue caratteristiche e il ricorso ai migliori professionisti presenti sul mercato, ai costi più vantaggiosi a parità di qualità. L'attività di SAEF si sviluppa, quindi, nell'identificazione dei migliori processi e dei migliori partners per:

  • l'intermediazione, la raccolta e lo smaltimento rifiuti. SAEF è in grado di garantire tutta la filiera dell'intermediazione rivolgendosi ad una vasta rosa di attività quali: carrozzerie, officine auto e moto, falegnamerie, officine meccaniche, carpenterie, verniciature e sabbiature, tornerie meccaniche, studi dentistici, studi odontotecnici e studi veterinari, laboratori analisi, ristoranti, bar, pizzerie, lavorazione del marmo e granito e porfido, studi fotografici, edili e rimotori di eternit, serigrafie e tipografie, imbianchini, gommisti e vetrerie, studi estetici e di acconciature e altre ancora. La consulenza sulla "filiera" viene gestita attraverso l'accompagnamento e l'affiancamento costante nei passaggi chiave del servizio, ma anche attraverso un servizio di consulenza annua su tutte le informazioni, le novità, le scadenze in ambito ambientale, con un cruscotto digitale riservato nel portale My SAEF, nel quale avere sotto controllo in ogni momento la propria situazione.
  • Identificazione corretti codici CER: l'obbligo di identificazione è in capo al produttore del rifiuto che ha la piena responsabilità in merito all'identificazione.
  • Caratterizzazione del rifiuto: effettuazione di indagini analitiche che permette di definire lo stato di pericolosità del rifiuto e fornire indicazioni certe agli impianti di smaltimento e di recupero sulle modalità di gestione. Attività necessaria per l'identificazione dei "codici specchio".

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