Horizon 2020: Italia bene ma non benissimo

Recuperato il terreno perduto, ma ancora carente dal punto di vista della ricerca di base: il nostro Paese è quarto nella classifica dei beneficiari. Sul piatto nei prossimi due anni ancora 16 miliardi di euro.

Horizon è agli sgoccioli e il rush finale potrebbe premiare ulteriormente l’Italia. Buono il punto di partenza. Dopo essere stata per diverso tempo in ritardo, la nostra nazione ha riguadagnato il terreno perduto e oggi è la quarta nazione europea per finanziamenti legati al programma europeo per la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo, con un 8.3% di contributi assegnati sul totale stanziato dall’Unione.

Il valore assoluto è notevole: 2.4 miliardi di euro assegnati in seguito a oltre 16 mila contratti e nei confronti di 6.789 beneficiari. Prima di noi soltanto la “solita” Germania, il Regno Unito e la Spagna.

L’opportunità di guadagno ulteriore di posizioni in questa classifica dipende soprattutto dal miglioramento che dobbiamo porci nella presentazione e nella preparazione dei progetti che potrebbe aumentare quella percentuale anche di un paio di punti.

Siamo, infatti, molto forti nella ricerca industriale e tecnologica ma cadiamo spesso sulla ricerca di base, incapaci ancora di attrarre ricercatori in termini di mobilità assoluta del sapere in Europa.

Le occasioni di miglioramento, tuttavia, non mancano: il programma ha ancora a disposizione fra il 2019 e il 2020, che sono gli ultimi anni di attività prima di lasciare spazio al piano Orizzonte Europa (100 miliardi totali) il 20% delle risorse stanziate inizialmente, ovvero circa 16 miliardi di euro.

(Fonte: Sole 24 Ore)

Data di pubblicazione: 16/11/2018

Torna alle news

iso 9001audit energeticoquestiobaqfondo professioni