Diagnosi energetica, obbligo e opportunità

Data di pubblicazione: 15/11/2019

La legge la prescrive per alcune categorie di aziende, ma tutte le imprese ne possono trarre benefici.

Il D.Lgs 102 del 2014 ha reso obbligatoria la realizzazione di una diagnosi energetica, nei siti produttivi localizzati sul territorio nazionale entro il 5 dicembre 2015, e successivamente ogni 4 anni, per:

  • le grandi imprese;
  • le imprese a forte consumo di energia elettrica.

Limitatamente al rispetto dell’obbligo di realizzazione della diagnosi, un’impresa è considerata grande impresa quando il requisito occupazionale (più di 250 effettivi) sussiste congiuntamente a un fatturato superiore a 50 milioni di euro o a un totale di bilancio annuo superiore a 43 milioni.
Le imprese a forte consumo di energia elettrica, dette anche energivore, sono le imprese iscritte nell’elenco annuale istituito presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA).

La grande impresa è soggetta all’obbligo di diagnosi entro il 5 dicembre dell’anno n-esimo, a decorrere dal 2015, solo se la condizione di grande impresa si è verificata per i due esercizi consecutivi precedenti a tale anno, a decorrere dalla data di chiusura dei conti, ovvero negli anni n-1 ed n-2. Risulta obbligata all’esecuzione della diagnosi energetica entro il 5 dicembre dell’anno n-esimo, a decorrere dal 2015, l’impresa energivora che abbia beneficiato degli incentivi per gli energivori per l’anno n-2.

Le diagnosi devono essere eseguite da società di servizi energetici, esperti in gestione dell’energia o auditor energetici certificati da organismi accreditati. AERE, società partner di SAEF con una pluriennale esperienza in materia, fornisce – tra gli altri – anche questo servizio. Maggiori informazioni sono reperibili sul loro sito web.

Per tutte le diagnosi successive alla prima, è stato introdotto l’obbligo di utilizzare strumentazione dedicata e inserita all’interno di una adeguata strategia di monitoraggio per ripartire i consumi energetici complessivi del sito sulle varie utenze o aree funzionali.
I risparmi totali conseguiti per ogni anno solare, a decorrere dal 2014, dalle imprese che attuano un sistema di gestione dell’energia ISO 50001 e dalle imprese che effettuano audit energetici ai sensi del D.Lgs 102/2014, per i quali non siano stati percepiti titoli di efficienza energetica, dovranno essere comunicati ad ENEA con cadenza annuale, entro il 31 marzo dell’anno successivo al conseguimento dei risparmi stessi.

(Fonte: ENEA)

Torna alle news

Hai bisogno di maggiori informazioni?

Contattaci
iso 9001audit energeticoinnex hubquestiobaqfondo professionifondazione brescia musei