Coronavirus: scende in campo l’Unione Europea

Un’emergenza globale richiede risposte globali e azioni coordinate.

Anche l’Europa inizia a intraprendere iniziative per affrontare al meglio la situazione che si è venuta a creare a seguito dell’emergenza sanitaria causata dal COVID-19. Con un comunicato stampa del 17 marzo 2020 la Commissione Europea informa che si avvarrà di tutti gli strumenti a sua disposizione per attenuare le conseguenze della pandemia. In particolare, si impegnerà per:

  • assicurare le forniture necessarie ai sistemi sanitari;
  • difendere i posti di lavoro;
  • dare un sostegno alle imprese e assicurare che la liquidità del settore finanziario possa continuare a sostenere l'economia;
  • consentire la piena flessibilità offerta nel quadro della disciplina degli aiuti di Stato e del patto di stabilità e crescita;
  • finanziare la ricerca scientifica di emergenza per vaccini e terapie.

La Commissione europea propone di destinare 37 miliardi di euro nell'ambito della politica di coesione per la lotta contro il coronavirus e per aiutare sistemi sanitari, imprese e lavoratori colpiti dall’emergenza.

Bruxelles intende inoltre orientare 1 miliardo di euro dal bilancio dell'UE come garanzia per il Fondo europeo per gli investimenti, al fine di incentivare le banche a fornire liquidità a PMI e imprese a media capitalizzazione. I finanziamenti così mobilitati, per un totale di circa 8 miliardi di euro, permetteranno di aiutare almeno 100 mila PMI europee e imprese a media capitalizzazione.

Le norme dell'UE in materia di aiuti di Stato consentiranno eccezionalmente agli Stati membri di agire in modo rapido ed efficace per sostenere i cittadini e le imprese, in particolare le piccole e medie imprese, che incontrano difficoltà economiche a causa dell'epidemia di COVID-19. In più la Commissione europea garantisce che applicherà la massima flessibilità e approverà le misure nazionali supplementari di sostegno all'economia.

La Commissione intende poi adottare la massima flessibilità anche sulle spese eccezionali che i Paesi UE dovranno sostenere per contenere l'epidemia, ad esempio nel settore sanitario per misure di soccorso mirate a imprese e lavoratori. Inoltre, la Commissione propone di sospendere l'aggiustamento di bilancio in caso di grave recessione economica nella zona euro o nell'UE nel suo complesso.

Verranno concesse sospensioni dei debiti ai debitori colpiti dalla crisi, e su richiesta delle autorità italiane, verrà prorogato di un mese il termine per la presentazione delle domande degli agricoltori italiani che hanno diritto a un sostegno al reddito nel quadro della politica agricola comune (PAC).

C’è inoltre la proposta di estendere l'ambito di applicazione del Fondo di solidarietà dell'UE includendo la crisi della sanità pubblica, al fine di mobilitarlo in caso di necessità per gli Stati membri più duramente colpiti e mettendo a disposizione per il 2020 fino a 800 milioni di euro.

Al fine di sostenere i lavoratori autonomi e chi ha perso il lavoro alle condizioni stabilite nel regolamento vigente e futuro, vengono destinati per il 2020 fino a 179 milioni di euro al Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione.

L’Europa metterà inoltre a disposizione:

  • 164 milioni di euro per le startup e le imprese tecnologiche che progettino idee innovative per rispondere all’emergenza COVID-19;
  • 47,5 milioni di euro per ricerca, diagnosi, trattamenti, sostenendo 17 progetti focalizzati sul coronavirus che coinvolgono 136 gruppi di ricerca in tutta Europa;
  • 90 milioni di euro per l’iniziativa di innovazione medica (IMI) con l’industria farmaceutica.

(Fonte: Ipsoa)

Data di pubblicazione: 20/03/2020

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