Contributi e agevolazioni: sopra i 10 mila euro obbligo di pubblicità nel bilancio

Tutte le somme percepite a qualsiasi titolo dalla pubblica amministrazione dovranno essere indicate nella nota integrativa al bilancio

Tutte le “provvidenze” incassate dalla pubblica amministrazione, che eccedono la somma di 10 mila euro, dovranno essere obbligatoriamente indicate nella nota integrativa al bilancio dell’azienda beneficiaria. In caso contrario, la somma erogata dovrà essere restituita.

A prevederlo è la legge 124 del 2017, anche conosciuta come “Legge concorrenza” che esplicita i benefici da mettere ad evidenza pubblica: “sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e vantaggi economici di qualsiasi genere”.

L’inosservanza dell’obbligo, come detto, determina la restituzione dell’intera somma ricevuta. Il tutto, a decorrere dall’1 gennaio 2018 (come chiarito dal ministero del Lavoro), quindi relativamente al bilancio chiuso al 31 dicembre 2018.

In realtà una parte significativa delle agevolazioni di natura tributaria è già oggi oggetto di monitoraggio pubblico o per effetto della dichiarazione dei redditi oppure per singolo obbligo legato all’agevolazione stessa. Inoltre esiste già il registro nazionale degli aiuti di Stato, presso il Ministero dello sviluppo economico.

Il rischio, a questo punto, è quello di moltiplicare le opzioni di pubblicità generando una non semplice confusione formale.

(Fonte: Sole 24 Ore)

Data di pubblicazione: 15/01/2019

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