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Iperammortamento 2019: guida pratica

In questa guida si trovano tutte le informazioni relative all'agevolazione Iperammortamento. È suddivisa in 7 capitoli:

  1. Iper e superammortamento: le novità 2019
  2. I settori nei quali è possibile valorizzare l'investimento con l'iperammortamento
  3. Come funziona l'iperammortamento?
  4. Quali sono i beni agevolabili con l'iperammortamento?
  5. Come si accede all'iperammortamento?
  6. La perizia tecnica
  7. Con quali altre agevolazioni può essere cumulato l'iperammortamento

Cos’è l’iperammortamento?

L'iperammortamento è un'agevolazione volta a supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, in beni materiali e immateriali (software e sistemi IT) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi. Inserita nelle misure volte a pilotare la ripresa economica italiana e ideata dal governo nazionale, è a disposizione di tutte le aziende che operano sul territorio italiano.
Se dovesse essere illustrato in massima sintesi, l'iperammortamento riguarda le spese inerenti a Industria 4.0, ossia, i settori altamente innovativi, e le rende ammortizzabili negli anni per un importo superiore al loro valore. In un primo momento la normativa prevedeva un importo unico di ipervalutazione, fissato al 250% mentre con l'approvazione della legge Finanziaria 2019, l'agevolazione ha subito dei cambiamenti e si è introdotta la logica degli scaglioni di ipervalutazione degli investimenti, al fine di agevolare gli investimenti da parte della Piccola e media impresa italiana e ridurre il "gap" sul tema della "fabbrica intelligente" con la grande impresa, che ha sfruttato maggiormente le opportunità legate al pacchetto di sviluppo "Impresa 4.0" avendo maggiori capacità economiche di investimento.

Capitolo 1

Iper e Superammortamento: le novità 2019

cancellato un altro istituto agevolativo: il superammortamento. L'agevolazione rimane quindi in vita anche per gli investimenti che le imprese svolgeranno nel periodo d'imposta 2019 e anche per quelli dell'anno successivo, fino a fine anno, a patto che entro la fine del 2019 su questi ultimi sia stato pagato un acconto pari almeno al 20 per cento del valore. Ma la novità più importante introdotta dalla legge Finanziaria del 2019 riguarda la percentuale del valore di ipervalutazione, che non è più unica come in precedenza (il 150 per cento), ma dipende dal valore dell'investimento effettuato dall'impresa. In particolare le nuove norme hanno strutturato tre scaglioni con diverso valore ipervalutabile a seconda del valore dell'investimento: 

  1. Il bene è valutato al 270 per cento per quegli investimenti che hanno un valore massimo di 2.5 milioni di euro
  2. Il bene è valutato al 200 per cento, quindi nel pieno del suo valore, per quegli investimenti che hanno un valore compreso fra i 2.5 e i 10 milioni di euro.
  3. Il bene è valutato al 150 per cento, quindi la metà del suo valore, per quegli investimenti che hanno un valore compreso fra i 10 e i 20 milioni di euro.

Capitolo 2

I settori nei quali è possibile valorizzare l’investimento con l’iperammortamento

In linea generale l'istituto agevolativo dell'iperammortamento è stato studiato per spingere le imprese italiane ad investire nella cosiddetta "fabbrica intelligente" ovvero in quella strutturazione del sistema che permette un'evoluzione in termini di digitale all'impresa stessa. Non è un caso, infatti, che l'agevolazione sia legata al pacchetto di sviluppo "Industria 4.0" ribattezzato nel 2018 in "Impresa 4.0".
I beni oggetto dell'agevolazione dovranno quindi essere riconducibili a questa tipologia di progetti di sviluppo imprenditoriale e i settori nei quali possono essere svolti gli investimenti agevolabili sono i seguenti:

  • meccatronica;
  • robotica;
  • dati grandi;
  • sicurezza informatica;
  • nanotecnologie;
  • sviluppo di materiali intelligenti;
  • stampa 3D;
  • Internet.

Capitolo 3

Come funziona l’iperammortamento?

L'agevolazione consente di amplificare, in termini di valore, la detrazione in dichiarazione dei redditi degli acquisti di beni strumentali.

In sostanza ciò che in precedenza veniva valorizzato nella totalità del suo valore, quindi al 100 per cento, se rientra nelle categorie legate al pacchetto di sviluppo Industria 4.0, viene valorizzato in eccedenza rispetto al suo valore, secondo gli scaglioni descritti in precedenza. Per questo viene anche chiamato "Super ammortamento maggiorato legato all'acquisto di beni rientranti nei progetti di Industria 4.0".

La misura, introdotta negli anni precedenti, è stata confermata anche dalla legge di bilancio 2017 che ne ha prorogato gli effetti e riconfermata, con alcune modifiche, nella legge Finanziaria 2019. Le imprese che hanno i requisiti per beneficiare dell'agevolazione, hanno dunque la possibilità di acquistare il nuovo bene strumentale. Il bene può essere consegnato entro il 30 settembre 2020 a patto che sia stato pagato un acconto del 20% entro il 31 dicembre 2019.

Capitolo 4

Quali sono i beni agevolabili con l’iperammortamento?

Quali sono i beni che possono essere valorizzati di più del loro valore reale in funzione degli scaglioni descritti in precedenza? Come detto, nell'elenco dei beni rientrano tutti quelli che sono funzionali all'attività d'impresa e che appartengono al pacchetto di industria 4.0. In particolare risulta esplicativo il seguente elenco:

  • macchine e impianti per la realizzazione di prodotti mediante la trasformazione dei materiali e delle materie prime;
  • macchine utensili per la deformazione plastica dei metalli e altri materiali;
  • macchine utensili per l'assemblaggio, la giunzione e la saldatura;
  • macchine utensili per asportazione;
  • macchine utensili operanti con laser e altri processi a flusso di energia (ad esempio plasma, waterjet, fascio di elettroni), elettroerosione, processi elettrochimici;
  • macchine per il confezionamento e l'imballaggio;
  • macchine utensili di de-produzione e riconfezionamento per recuperare materiali e funzioni da scarti industriali e prodotti macchine, anche motrici e operatrici, strumenti e dispositivi per il carico e lo scarico, la movimentazione, la pesatura e la cernita automatica dei pezzi, dispositivi di sollevamento e manipolazione automatizzati, AGV e sistemi di convogliamento e movimentazione flessibili, e/o dotati di riconoscimento dei pezzi (ad esempio RFID, visori e sistemi di visione e meccatronici);
  • magazzini automatizzati interconnessi ai sistemi gestionali di fabbrica.
  • di ritorno a fine vita (ad esempio macchine per il di assemblaggio, la separazione, la frantumazione, il recupero chimico);
  • robot, robot collaborativi e sistemi multi-robot;
  • macchine utensili e sistemi per il conferimento o la modifica delle caratteristiche superficiali dei prodotti o la funzionalizzazione delle superfici;
  • macchine per la manifattura additiva utilizzate in ambito industriale;

Sono necessarie alcune caratteristiche tecniche particolari per questi beni?

Per poter valorizzare in maniera maggiorata gli investimenti ottenendo l'iperammortamento, i beni oggetto dell'investimento devono avere delle precise caratteristiche tecniche.
I nuovi macchinari acquistati dovranno infatti essere controllati tramite CNC (Computer Numerical Control) o PLC (Programmable Logic Controller). Non solo: è fondamentale che tali macchinari siano interconnessi ai sistemi informatici di fabbrica, come prevede il piano nazionale Industria 4.0 e dovranno anche possedere interfaccia uomo/macchina semplici e intuitive, oltre che essere adeguati a tutte le caratteristiche contenute nel decreto 81/08 in materia di salute e sicurezza nel luogo di lavoro.

Capitolo 5

Come si accede all’iperammortamento?

L'iperammortamento è un'agevolazione alla quale si accede in maniera automatica in fase di redazione di bilancio e tramite autocertificazione. Il diritto al beneficio fiscale matura quando l'ordine e il pagamento di almeno il 20% di anticipo sono effettuati entro il 31 dicembre dell'anno in corso e la consegna del bene avviene entro il 30 giugno dell'anno successivo. Per gli investimenti in iperammortamento superiori a 500 mila euro per singolo bene è necessaria una perizia tecnica giurata da parte di un perito o ingegnere iscritti nei rispetti albi professionali, attestante che il bene possiede caratteristiche tecniche tali da includerlo negli elenchi di cui all'allegato A o all'allegato B della legge di Bilancio 2017, che ha istituito l'agevolazione dell'iperammortamento.

Capitolo 6

La perizia tecnica

Per quanto attiene la perizia tecnica che deve essere fatta da un tecnico iscritto all'albo e abilitato per tale funzione (un perito industriale o un ingegnere qualificato), tale atto ha lo scopo di attestare che il bene ha effettivamente tutte le caratteristiche necessarie all'inserimento nel pacchetto sopra descritto e che è dunque considerato ammissibile. Qualora il valore del bene non superi i 500 mila euro, può bastare anche soltanto un atto notorio a cura del legale rappresentante, anche se la perizia è comunque consigliata. Si tratta, infatti, di un passaggio di garanzia formale che non guasta di fronte a un investimento di tale entità e che rappresenta comunque un valore aggiunto all'intera pratica.

Capitolo 7

Con quali altre agevolazioni può essere cumulato l'iperammortamento

Il beneficio dell'iperammortamento è stato studiato al fine di spingere le imprese italiane ad investire in termini di digitalizzazione dei processi e in generale di digitalizzazione dell'impresa, un traguardo che l'economia moderna ritiene irrinunciabile per la competitività dei territori.
Proprio per questo motivo, oltre al relativo e notevole beneficio fiscale, lo stato ha dato un altro, forte segnale con il permesso di cumulare l'agevolazione dell'iperammortamento con altre agevolazioni presenti oggi nel mercato di riferimento. In particolare l'agevolazione dell'iperammortamento è cumulabile con:

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