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Cosa è il fondo di garanzia per le PMI e i professionisti

Il fondo di garanzia per le PMI e per i PROFESSIONISTI è uno strumento che lo Stato rivolge alla Piccole e medie imprese e ai liberi professionisti con un obiettivo specifico: limitare o eliminare totalmente le difficoltà che queste due categorie incontrano sul tema dell'accesso al credito bancario. In particolare per la mancanza di garanzie, spesso molto costose, che piccole e medie imprese e professionisti devono produrre agli istituti bancari per poter ottenere finanziamenti. Il tema dell'accesso al credito è sempre di più un tema centrale nel moderno sistema economico e imprenditoriale e le maggiori difficoltà si riscontrano nei confronti di quelle attività medio piccole, che hanno dalla loro una capacità imprenditoriale elevata, ma spesso spalle meno larghe economicamente delle imprese più dimensionate e strutturate. E' dunque il tema finanziario ad essere centrale a questo tipo di istituto. Ecco perché la garanzia di natura pubblica va nella direzione di agevolare l'accesso al credito per queste categorie che rappresentano l'ossatura dorsale della nostra economia ma che soffrono su questo specifico tema. L'impresa che si rivolge al Fondo di Garanzia non ne riceve un contributo in denaro (per i contributi esistono, d'altra parte, molti altri istituti che agevolano lo sviluppo delle PMI), bensì la possibilità, proprio grazie a quella garanzia pubblica, di ottenere finanziamenti senza garanzie aggiuntive sugli importi garantiti dal Fondo stesso. La storia del Fondo è ormai una storia ultraventennale. Il Fondo di garanzia per le PMI viene, infatti, costituito presso il micro credito centrale con la legge 662 del 1996 "allo scopo di assicurare una parziale assicurazione ai crediti concessi dagli istituti di credito a favore delle piccole e medie imprese". Il funzionamento del Fondo è stato rivisto a cavallo fra il 2018 e il 2019 e le nuove dinamiche operative decorrono dal 15 marzo 2019. Fra le principali novità oggetto di questa riforma si segnalano: la ridefinizione delle modalità d'intervento che vengono articolate in garanzia diretta, riassicurazione e controgaranzia, l'applicazione all'intera operatività del Fondo del modello di valutazione basato sulla probabilità di inadempimento delle imprese beneficiarie, la riorganizzazione delle misure di copertura e di importo massimo garantito e l'introduzione delle operazioni a rischio tripartito.

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