Credito d’imposta turismo

Credito d’imposta turismo

Capitolo 1

L'agevolazione in grado di rilanciare il turismo

Il Credito d'imposta turismo, anche definito tecnicamente come "Tax Credit" altro non è che un'agevolazione di carattere nazionale che si rivolge alle strutture della filiera turistica, quelle che offrono servizio connessi all'ospitalità e alla ricettività (varie forme di alberghi, agriturismo, villaggi, alloggi, come viene dettagliato in seguito).

Si tratta di un'agevolazione particolarmente vantaggiosa perché comprende una rosa di spese molto ampia e incontra senza se e senza ma le principali esigenze del settore. Grazie ad un notevole credito di imposta riconosciuto (del 65% sul totale dell'investimento svolto fino a un contributo massimo di 200.000 euro) è infatti possibile andare a valorizzare investimenti svolti sia per riqualificare le strutture, che per ristrutturarle.

Come si vede dalle sezioni di questa guida sono comprese anche spese per il rifacimento degli impianti, per l'eliminazione delle barriere architettoniche, per l'efficientamento energetico, oltre che per l'acquisto di mobili e attrezzature. In sintesi: per tutto ciò che riguarda oggi il passo verso lo sviluppo di un servizio alberghiero in chiave moderna, calibrato con le esigenze di un utente sempre più severo nelle sue scelte e nei relativi giudizi, sempre più attento ai servizi offerti e alle caratteristiche delle strutture dove sceglie di alloggiare.

Inoltre la formula del credito d'imposta è un contributo a fondo perduto vero e proprio: l'unica differenza è che il denaro non viene materialmente erogato, ma viene stornato da quel che il beneficiario deve allo stato. Semplificando: ogni F24 nei quali vi è una cifra da versare all'erario può essere compensato con il credito d'imposta riconosciuto, dalle tasse all'IVA fino al pagamento dei contributi per i dipendenti e collaboratori. Ecco perché si può senza dubbio parlare di contributo fino a 200.000 euro per il credito d'imposta turismo.

L'agevolazione è prevista per le spese sostenute dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2018 relative agli interventi che vengono illustrati nel dettaglio, con un'unica condizione: che siano abbinati anche a interventi di incremento dell'efficienza energetica o di riqualificazione antisismica.

Capitolo 2

Chi può chiedere e a chi è rivolto il credito d'imposta turismo

A richiede il credito d'imposta turismo sono sempre i legali rappresentanti delle imprese con l'obbligo che la struttura ricettiva risulti esistente alla data del 1° gennaio 2012. Per struttura ricettiva si intende:

  • La struttura alberghiera aperta al pubblico, a gestione unitaria, con servizi centralizzati che fornisce alloggio, eventualmente vitto e altri servizi accessori, in camere situate in uno o più edifici. La struttura deve essere composta da non meno di sette per il pernottamento degli ospiti.
  • La struttura che svolge attività agrituristica definita dalla legge 20 febbraio 2006, n. 96 e dalle pertinenti norme regionali.

In particolare le strutture ricettive che vengono ammesse al riconoscimento del credito d'imposta sono:

  • alberghi
  • villaggi albergo
  • residenze turistico-alberghiere
  • alberghi diffusi
  • agriturismi
  • nonché quelle strutture individuate come tali dalle specifiche normative regionali

Capitolo 3

Gli interventi ritenuti ammissibili per il credito d'imposta

Ad essere ammissibili al credito di imposta turismo sono i seguenti interventi:

  • manutenzione straordinaria di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b) del decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001, e successive modificazioni (le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici; le opere e le modifiche necessarie per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitarie tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino modifiche delle destinazioni di uso; gli interventi consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere, anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico, purché' non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l'originaria destinazione d' uso).
  • restauro e di risanamento conservativo di cui all'articolo 3, comma 1,lettera c) del decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001, e successive modificazioni, ossia gli interventi edilizi rivolti a conservare l'organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell'organismo stesso, ne consentano destinazioni d'uso con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell'edificio, l'inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell'uso, l'eliminazione degli elementi estranei all'organismo edilizio;
  • ristrutturazione edilizia di cui all'articolo 3, comma 1, lettera d) del decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001, e successive modificazioni, ossia gli interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell'edificio, l'eliminazione, la modifica e l'inserimento di nuovi elementi ed impianti. Nell'ambito degli interventi di cui al presente numero sono ricompresi anche quelli consistenti nella demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l'adeguamento alla normativa antisismica nonché quelli volti al ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza. Rimane fermo che, con riferimento agli immobili sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni, gli interventi di demolizione e ricostruzione e gli interventi di ripristino di edifici crollati o demoliti costituiscono interventi di riqualificazione edilizia soltanto ove sia rispettata la medesima sagoma dell'edificio preesistente;
  • eliminazione delle barriere architettoniche: ossia eliminazione degli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque ed in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacità motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea; gli ostacoli che limitano o impediscono a chiunque la comoda e sicura utilizzazione di spazi, attrezzature o componenti; la mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono l'orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi; la progettazione e la realizzazione di prodotti, ambienti, programmi e servizi utilizzabili da tutte le persone, nella misura più estesa possibile, senza il bisogno di adattamenti o di progettazioni specializzate; gli interventi volti a eliminare le barriere sensoriali e della comunicazione.
  • Incremento dell'efficienza energetica: interventi di riqualificazione energetica, ovvero interventi che conseguono un indice di prestazione energetica per la climatizzazione non superiore ai valori definiti dall'Allegato A al decreto del Ministro dello sviluppo economico 16 febbraio 2016, e successive modificazioni; gli interventi sull'involucro edilizio: interventi su un edificio esistente, parti di un edificio esistente o unità immobiliari esistenti, riguardante strutture opache verticali e orizzontali (pareti, coperture e pavimenti), delimitanti il volume riscaldato verso l'esterno e verso vani non riscaldati, che rispettano i requisiti di trasmittanza termica definiti dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 16 febbraio 2016, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 2 marzo 2016, n. 51; gli interventi di sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione con: impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione; impianti dotati di pompe di calore ad alta efficienza ovvero impianti geotermici a bassa entalpia, e contestuale messa a punto ed equilibratura del sistema di distribuzione; impianti di cogenerazione o rigenerazione ad alto rendimento e contestuale messa a punto ed equilibratura del sistema di distribuzione.
  • adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all'esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali, per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica, nonché per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione.
  • acquisto di mobili e componenti d'arredo destinati esclusivamente alle strutture ricettive: ossia per il rifacimento o sostituzione di cucine o di attrezzature professionali per la ristorazione, quali, tra l'altro, apparecchiature varie di cottura, forni, armadi frigoriferi e congelatori, macchine per la preparazione dinamica, elementi per la preparazione statica, macchine per il lavaggio delle stoviglie, macchine per il lavaggio dei tessuti, abbattitori di temperatura, produttori di ghiaccio, con altri aventi caratteristiche migliorative rispetto a quelle esistenti in termini di sicurezza, efficienza energetica, prestazioni; mobili e complementi d'arredo da interno e da esterno, quali, tra gli altri, tavoli, scrivanie, sedute imbottite e non, altri manufatti imbottiti, mobili contenitori, letti e materassi, gazebo, pergole, ombrelloni, tende da sole, zanzariere; mobili fissi, quali, tra gli altri, arredi fissi per bagno, pareti e cabine doccia, cucine, boiserie, pareti interne mobili, apparecchi di illuminazione; Per pavimentazioni di sicurezza, arredi e strumentazioni per la convegnistica, attrezzature per parchi giochi e attrezzature sportive pertinenziali; arredi e strumentazioni per la realizzazione di centri benessere ubicati all'interno delle strutture ricettive.

Capitolo 4

Le spese ammissibili al credito d'imposta turismo

Vengono definite come "spese eleggibili" dall'articolo 4 D. M. 20 dicembre 2017, ma con un linguaggio più semplice alle imprese di settore turistico le si chiama anche spese ammissibili. Quelle riconosciute per il credito d'imposta turismo sono divise per categorie:

In relazione agli interventi di ristrutturazione edilizia si considerano ammissibili le seguenti tipologie di spese:

  • servizi igienici e costruzione dei servizi igienici anche in ampliamento dei volumi di quelli esistenti;
  • demolizione e ricostruzione anche con modifica della sagoma ma nel rispetto della volumetria, con esclusione degli immobili soggetti a vincolo ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni, per i quali è necessario il rispetto sia del volume che della sagoma;
  • ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza anche con modifica della sagoma; sono esclusi gli immobili soggetti a vincolo ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni, per i quali è necessario il rispetto sia del volume che della sagoma;
  • modifica dei prospetti dell'edificio, effettuata, tra l'altro, con apertura di nuove porte esterne e finestre, o sostituzione dei prospetti preesistenti con altri aventi caratteristiche diverse materiali, finiture e colori;
  • realizzazione di balconi e logge;
  • recupero dei locali sottotetto, trasformazione di balconi in veranda;
  • sostituzione di serramenti esterni, da intendersi come chiusure apribili e assimilabili, quali porte, finestre e vetrine anche se non apribili, comprensive degli infissi, con altri aventi le stesse caratteristiche e non ammissibili ad altre agevolazioni fiscali;
  • sostituzione di serramenti interni (porte interne) con altri aventi caratteristiche migliorative rispetto a quelle esistenti (in termini di sicurezza, isolamento acustico);
  • installazione di nuova pavimentazione o sostituzione della preesistente con modifica della superficie e dei materiali, privilegiando materiali sostenibili provenienti da fonti rinnovabili, tra i quali il legno, anche con riferimento ai pontili galleggianti;
  • installazione o sostituzione di impianti di comunicazione ed allarme in caso di emergenza e di impianti di prevenzione incendi ai sensi della vigente normativa

In relazione a interventi di eliminazione delle barriere architettoniche, sono ritenute ammissibili le seguenti spese:

  • sostituzione di finiture (pavimenti, porte, infissi esterni, terminali degli impianti), il rifacimento o l'adeguamento di impianti tecnologici (servizi igienici, impianti elettrici, citofonici, impianti di ascensori, domotica);
  • interventi di natura edilizia più rilevanti, quali il rifacimento di scale ed ascensori, l'inserimento di rampe interne ed esterne agli edifici e di servoscala o piattaforme elevatrici;
  • realizzazione ex novo di impianti sanitari (inclusa la rubinetteria) dedicati alle persone portatrici di handicap, così come la sostituzione di impianti sanitari esistenti con altri adeguati all'ospitalità delle persone portatrici di handicap;
  • sostituzione di serramenti interni (porte interne, anche di comunicazione) in concomitanza di interventi volti all'eliminazione delle barriere architettoniche;
  • installazione di sistemi domotici atti a controllare in remoto l'apertura e chiusura di infissi o schermature solari;
  • sistemi e tecnologie volte alla facilitazione della comunicazione ai fini dell'accessibilità.

In relazione agli interventi di incremento dell'efficienza energetica sono considerate ammissibili le seguenti spese:       

  • installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica;
  • installazione di schermature solari esterne mobili finalizzate alla riduzione dei consumi per condizionamento estivo;
  • coibentazione degli immobili ai fini della riduzione della dispersione termica;
  • installazione di pannelli solari termici per produzione di acqua;
  • la realizzazione di impianti elettrici, termici e idraulici finalizzati alla riduzione del consumo energetico (impianti di riscaldamento ad alta efficienza, sensori termici, illuminazioni led, attrezzature a classe energetica A, A+ , A++, A+++).

In relazione agli interventi inerenti l'adozione di misure antisismiche sono ammissibili le seguenti spese:

  • valutazione della classe di rischio;
  • progettazione degli interventi;
  • interventi di tipo locale;
  • interventi di miglioramento del comportamento sismico.

In relazione all'acquisto di mobili e componenti d'arredo sono ammissibili le seguenti spese:

  • l'acquisto, rifacimento o sostituzione di cucine o di attrezzature professionali per la ristorazione, quali, tra l'altro, apparecchiature varie di cottura, forni, armadi frigoriferi e congelatori, macchine per la preparazione dinamica, elementi per la preparazione statica, macchine per il lavaggio delle stoviglie, macchine per il lavaggio dei tessuti, abbattitori di temperatura, produttori di ghiaccio, con altri aventi caratteristiche migliorative rispetto a quelle esistenti, in termini di sicurezza, efficienza energetica, prestazioni;
  • acquisto di mobili e di complementi d'arredo da interno e da esterno, quali, tra gli altri, tavoli, scrivanie, sedute imbottite e non, altri manufatti imbottiti, mobili contenitori, letti e materassi, gazebo, pergole, ombrelloni, tende da sole, zanzariere;
  • acquisto di mobili fissi, quali, tra gli altri, arredi fissi per bagno, pareti e cabine doccia, cucine componibili, boiserie, pareti interne mobili, apparecchi di illuminazione;
  • acquisto di pavimentazioni di sicurezza, arredi e strumentazioni per la convegnistica, attrezzature per parchi giochi e attrezzature sportive pertinenziali;
  • arredi e strumentazioni per la realizzazione di centri benessere ubicati all'interno delle strutture ricettive.

Capitolo 5

L'agevolazione: natura, cumulabilità e utilizzo

Per calcolare la quota di credito di imposta riconosciuto a fronte degli investimenti effettuati, si tenga in considerazione che tutte le spese elencate nella precedente sezione sono considerate "eleggibili" ovvero concorrono in una quota del 100% alla composizione del valore globale dell'investimento. L'unica soglia applicata è quella relativa al massimale dell'importo totale delle spese eleggibili per singola impresa ricettiva, ovvero 307.692,30 euro.

L'agevolazione prevede che su questa (o su una minore) quota venga riconosciuto un credito d'imposta nell'ordine del 65% delle spese eleggibili sostenute dall'1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2018. In proporzione se la somma delle spese eleggibili raggiunge il massimale della quota, il credito d'imposta riconosciuto sarà esattamente di 200.000,00 euro, quota che coincide, per altro, con il contributo "de minimis" previsto dal regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione europea del 18 dicembre 2013. Secondo tale normativa nel corso di un triennio, la singola impresa non può usufruire complessivamente più di 200.000 euro di aiuti de minimis, compresi quelli relativi al riconoscimento del credito d'imposta. Importante specificare che il credito d'imposta è alternativo e non cumulabile (sulle medesime voci di spesa) con altre agevolazioni di natura fiscale.

Una volta che il credito d'imposta viene riconosciuto, la somma a credito viene ripartita in due quote annuali di pari importo a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati. Il beneficiario ha poi la possibilità di sfruttare le opportunità di questo credito nei confronti dello stato entro 10 anni dal riconoscimento formale. Il credito d'imposta maturato può essere utilizzato per compensare nei confronti dello Stato tutto ciò che riguarda imposte, tasse e versamenti dovuti: IRAP, IRES, IMU, IVA, contributi per dipendenti e collaboratori.

Per approfondire

Ti consigliamo di visionare il relativo bando "Credito d'imposta per strutture alberghiere ed agrituristiche".

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