Credito d’imposta formazione 4.0
Credito d’imposta fino al 70% delle spese, con un massimo di euro 300.000,00.
Entità dell’agevolazione
Per le attività avviate prima del 18 maggio 2002 gli aiuti sono del:
- 50% per le piccole imprese con un massimo di euro 300.000,00;
- 40% per le medie imprese con un massimo di euro 300.000,00;
- 30% per le medie imprese con un minimo di euro 250.000,00.
Per le attività avviate dopo il 18 maggio 2022 le aliquote sono stabilite al 70% (piccole imprese) e al 50% (medie) fino a 300.000, 00 euro, a condizione che le attività formative siano erogate dai soggetti individuati con apposito decreto del Ministro dello sviluppo economico e che i risultati relativi all’acquisizione o al consolidamento delle competenze siano certificati secondo le modalità stabilite con il medesimo decreto. Per le grandi imprese l’aiuto arriva al 30% con un massimo di euro 250.000,00. Con riferimento ai progetti di formazione avviati successivamente al 18 maggio che non soddisfino le condizioni di cui sopra, le misure del credito d’imposta sono rispettivamente fissate al 40% e al 35%.
Obiettivo
Finanziare la formazione specialistica sulle tecnologie innovative 4.0.
Beneficiari
Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, indipendentemente dall’attività economica esercitata, dalla natura giuridica, dalle dimensioni, dal regime contabile e dalle modalità di determinazione del reddito ai fini fiscali.
Sono ammissibili al credito d’imposta formazione 4.0 le attività di formazione finalizzate all’acquisizione o al consolidamento, da parte del personale dipendente dell’impresa (titolare di un rapporto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato), delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la realizzazione del processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese previsto dal “Piano nazionale Impresa 4.0”.
Ambiti formativi
(DETTAGLIO): big data e analisi dei dati; cloud e fog computing; cyber security; simulazione e sistemi cyber-fisici; prototipazione rapida; sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA); robotica avanzata e collaborativa; interfaccia uomo macchina; manifattura additiva (o stampa tridimensionale); internet delle cose e delle macchine; integrazione digitale dei processi aziendali.
Spese ammissibili
- Spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
- Costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione. Sono escluse le spese di alloggio, ad eccezione delle spese di alloggio minime necessarie per i partecipanti che sono lavoratori con disabilità;
- Costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione;
- Spese di personale relative ai partecipanti alla formazione e spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.
Scadenza
Le spese devono essere sostenute fino al 31/12/2022.
Il credito d’imposta formazione 4.0 è utilizzabile, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento delle spese ammissibili, esclusivamente in compensazione.
Le imprese che si avvalgono del credito d’imposta formazione 4.0 sono tenute ad effettuare una comunicazione al Ministero dello sviluppo economico. Con apposito decreto direttoriale del Ministero dello sviluppo economico saranno stabiliti il modello, il contenuto, le modalità e i termini di invio della comunicazione.
L’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile predisposta dall’impresa devono risultare da apposita certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti. Spese di certificazione riconosciute fino a euro 5.000,00 (solo per le imprese non soggette a revisione legale dei conti).
Non è necessario che lo svolgimento delle attività di formazione sia espressamente disciplinato in contratti collettivi aziendali o territoriali depositati.
Riferimento di legge: L. 205/2017 art. 1 commi 46-56 e ss.mm.ii.