Sostegno ai contratti e agli accordi di solidarietà

Richiedi informazioni

L.R. Lomb. 21/2013

Agevolarating:

Fondi disponibiliModulisticaEntità agevolazioniProcedura

Contributo fino a euro 200.000,00 per ciascuna impresa.

Si intende definire le modalità di sostegno alle imprese e ai lavoratori che utilizzano i contratti e gli accordi aziendali di solidarietà alla luce delle innovazioni apportate dal D.Lgs 148/2015.

Contratti di solidarietà: accordi collettivi aziendali stipulati per l’accesso al trattamento di CIGS.

Accordi aziendali di solidarietà: accordi collettivi aziendali stipulati per l’accesso all’assegno di solidarietà.

Sono destinatarie le imprese che hanno sottoscritto un contratto o accordo di solidarietà e che presentano a Regione Lombardia un progetto con uno o più dei seguenti interventi:

  • innovazione dell’organizzazione aziendale o dei processi produttivi anche legati al rilancio aziendale;
  • misure di responsabilità sociale dell’impresa finalizzate al mantenimento dell’occupazione, ivi compresa l’erogazione di benefit connessi ad iniziative di welfare aziendale;
  • trasformazione del contratto di solidarietà già stipulato in contratto di solidarietà espansivo;
  • interventi per la gestione operativa e organizzativa dei contratti e degli accordi di solidarietà.

Il contributo è concesso per un massimo di 12 mesi, prorogabile di ulteriori 12 mesi nel caso in cui il contratto di solidarietà sia prorogato ai sensi dell’art.22 bis del D.Lgs 148/2015, ed è così ripartito:

per il 10% a titolo di incentivo all’impresa fino ad un massimo di euro 20.000,00 per:

  • forme innovative di organizzazione aziendale finalizzate al rilancio;
  • altre misure di responsabilità sociale dell’impresa finalizzate al mantenimento dell’occupazione;
  • trasformazione del contratto di solidarietà già stipulato in contratto di solidarietà espansivo;
  • interventi per la gestione operativa e organizzativa dei contratti e degli accordi di solidarietà;

per il 90% a favore della riqualificazione dei lavoratori per:

  • percorsi di riqualificazione professionale connessi al progetto aziendale, da svolgersi nel periodo di sospensione previsto dal contratto di solidarietà;
  • indennità di partecipazione connesse ai percorsi di riqualificazione professionale.

I percorsi di riqualificazione professionale sono sempre obbligatori e sono erogati da soggetti accreditati regionali alla formazione.

L’azienda può espressamente destinare l’intero contributo regionale solo alla riqualificazione professionale, purché il progetto presentato dia evidenza delle esigenze formative richieste e del contributo del percorso formativo al rilancio dell’impresa.

Il contributo a titolo di incentivo all’impresa e l’indennità di partecipazione sono erogati all’azienda.
Il contributo a favore della riqualificazione professionale dei lavoratori è erogato all’operatore accreditato
che eroga i servizi.
L’indennità di partecipazione riferita ai singoli lavoratori coinvolti nei percorsi di riqualificazione professionale non rientra tra i proventi d’esercizio né tra i contributi in conto esercizio/capitale, ed è erogata ai lavoratori dall’impresa.

Le attività potranno essere avviate solo a seguito dell’accoglimento della richiesta di contributo.

Regime di aiuto: de minimis.

A seguito della pubblicazione dello specifico avviso da parte della Giunta regionale, le imprese che hanno sottoscritto o rinnovato il contratto o l’accordo di solidarietà dopo la data di entrata in vigore della L.R. 23/2018, d’intesa con gli enti accreditati alla formazione, possono trasmettere una richiesta di contributo alla Regione.

Le richieste di contributo sono esaminate fino ad esaurimento dei fondi disponibili.

[solidarietà] [contratti] [accordi] [cassa integrazione] [accordi collettivi] [assegno di solidarietà] [innovazione] [riqualificazione] 

Riferimento di legge: L.R. Lomb. 21/2013Note scadenza: Fino a esaurimento fondiDocumenti allegati (registrati per vederli): 1865_Contratti di solidarietà.zip

Torna alle agevolazioni

iso 9001audit energeticoinnex hubquestiobaqfondo professionifondazione brescia musei