Rafforzamento patrimoniale delle PMI

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D.M. 10/08/2020 e ss.mm.ii.

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Fondi disponibiliModulisticaEntità agevolazioniProcedura

Viene introdotto un meccanismo agevolativo per incentivare la ricapitalizzazione delle imprese di medie dimensioni in crisi. E' previsto un duplice beneficio (cumulabile), sia in capo al socio che effettua il conferimento, sia in capo alla società che lo riceve.

Sono ammessi gli incrementi di capitale effettuati a favore delle società di capitali e cooperative, escluse:

  • le società disciplinate dall’art. 162-bis del TUIR (intermediari finanziari, holding di famiglia);
  • imprese di assicurazione.

Non possono beneficiare del credito d'imposta le società che controllano direttamente o indirettamente la società conferitaria, sono sottoposte a comune controllo o sono collegate con la stessa ovvero sono da questa controllate.

I soci devono aver deliberato ed eseguito (versato) l’aumento di capitale entro il 31/12/2020.

Le società beneficiarie devono:

  • aver registrato nell’esercizio 2019 ricavi compresi tra euro 5.000.000,00 e 50.000.000,00;
  • non essere classificate al 31/12/2019 come “imprese in difficoltà” secondo le definizioni europee;
  • essere imprese "virtuose", ossia in regola con gli adempimenti fiscali, previdenziali, con le norme edilizie/urbanistiche, del lavoro, della prevenzione infortuni e della salvaguardia dell’ambiente;              
  • aver registrato a fronte dell’emergenza Covid una contrazione di ricavi di almeno il 33% nel bimestre marzo-aprile (2020 vs 2019), con relativa autocertificazione;
  • rilasciare una certificazione attestante che “l’importo complessivo agevolabile” (socio + società) non supera il massimale (euro 800.000,00) ovvero, in caso contrario, il minor importo spettante a titolo di credito di imposta al conferente.

Qualora l’impresa faccia parte di un gruppo, i ricavi vanno considerati su base consolidata escludendo i ricavi intercompany.

Al socio (sia persona fisica che società) compete un credito di imposta del 20% dell’importo versato, con un versamento massimo di euro 2.000.000,00 (complessivo in caso di conferimenti in più società). Il credito massimo ottenibile è pertanto di euro 400.000,00.

La società beneficiaria del conferimento matura un credito di imposta pari al 50% delle perdite eccedenti il 10% del patrimonio netto, fino a concorrenza dell’aumento di capitale. L'aumento di capitale può essere sottoscritto entro il 30/06/2021. La  percentuale del credito d'imposta è aumentata dal 30 al 50% per gli aumenti di capitale deliberati ed eseguiti nel primo semestre del 2021.
La distribuzione di qualsiasi tipo di riserve prima del 01/01/2024 (ovvero del 01/01/2025 nel caso in cui l'aumento di capitale sia deliberato ed eseguito nel  primo semestre dell'esercizio 2021) da parte della società ne comporta la decadenza dal beneficio e l'obbligo di restituire l'importo, unitamente agli interessi legali.

Il credito di imposta può essere utilizzato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta in cui è stato eseguito il conferimento, con riporto negli anni successivi senza limiti di tempo. Inoltre, è utilizzabile in F24 in compensazione (e senza limiti di importo) a partire dal decimo giorno successivo a quello di effettuazione dell'investimento, successivamente all'approvazione del bilancio per l'esercizio 2020 ed entro la data del 30/11/2021.

  • Il socio conferente non deve cedere le partecipazioni corrispondenti al conferimento effettuato fino al 31/12/2023;
  • la società beneficiaria non deve distribuire “riserve” (di qualsiasi tipo) fino al 31/12/2023.

E' inoltre prevista una specifica agevolazione qualora:

  • la società richiedente evidenzi ricavi nel 2019 compresi tra euro 10.000.000,00 e euro 50.000.000,00;
  • la società abbia un numero di occupati inferiore a 250 unità;
  • l’aumento di capitale sia almeno di euro 250.000,00.

Si tratta del “Fondo Patrimonio PMI”, finalizzato a sottoscrivere entro il 30/06/2021 obbligazioni o titoli di debito di nuova emissione, emessi dalle società interessate, per un ammontare massimo pari al minore tra:

  • tre volte l’aumento di capitale sociale effettuato dai soci
  • il 12,5% dei ricavi 2019
  • il doppio dei costi del personale della società relativi al 2019.

Gli strumenti emessi potranno essere rimborsati entro sei anni dalla sottoscrizione (ma non prima di tre anni).

In tal caso la società emittente si impegna a:

  • non distribuire riserve, non rimborsare finanziamenti soci e non procedere all’acquisto di azioni proprie fino all’integrale rimborso degli strumenti finanziari;
  • destinare le risorse raccolte a sostenere costi del personale, investimenti o capitale circolante impiegati in stabilimenti italiani;
  • fornire al Gestore un rendiconto informativo periodico.

Termini di presentazione delle domande da parte delle società: entro il 02/11/2021.

[ricapitalizzazione] [medie imprese] [pmi] [decreto rilancio] [capitale] [conferimento]

Riferimento di legge: D.M. 10/08/2020 e ss.mm.ii.Scadenza: 30-06-2021Note scadenza: Fino a esaurimento fondiDocumenti allegati (registrati per vederli): 1926_Normativa.zip

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