Incentivi fiscali agli investimenti pubblicitari incrementali

Agevolazione Growing
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L. 96/2017

Agevolarating:

Fondi disponibiliModulisticaEntità agevolazioniProcedura

Credito di imposta pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, elevato al 90% nel caso di microimprese, piccole e medie imprese, e start up innovative.

I tetti di spesa vengono stabiliti annualmente sulla base dei fondi disponibili.

Possono beneficiare di questa agevolazione le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali.

L’agevolazione riguarda le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line, e sulle emittenti  televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, incrementali rispetto agli investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell'anno precedente.
Le emittenti radiofoniche e televisive devono essere iscritte presso il Registro degli operatori di comunicazione; i giornali devono essere iscritti presso il Tribunale competente oppure presso il Registro di cui sopra.
Il credito d'imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione.

Sono ammessi i seguenti investimenti in campagne pubblicitarie:

  • sulla stampa quotidiana e periodica;
  • sulle emittenti televisive;
  • sulle emittenti radiofoniche locali, analogiche o digitali;
  • sulle testate digitali,

il cui valore superi almeno dell’1% gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente.

L’agevolazione si applica ad investimenti pubblicitari effettuati:

  • dal 24/06/2017 al 31/12/2017: investimenti su stampa quotidiana e periodica, anche on line (si fa riferimento al corrispondente periodo del 2016 per determinare il valore incrementale); 
  • a partire dal 01/01/2018: investimenti su stampa, giornali on line ed emittenti radio-tv.

Sono escluse dal credito d’imposta le spese sostenute per l’acquisto di spazi destinati a servizi particolari; ad esempio: televendite, servizi di pronostici, giochi o scommesse con vincite di denaro, messaggeria vocale o chat-line con servizi a sovraprezzo.

Le spese sono ammissibili al netto delle spese accessorie, dei costi di intermediazione e di ogni altra spesa diversa dall'acquisto dello spazio pubblicitario.

L'effettuazione delle spese deve risultare da attestazione rilasciata da soggetti che esercitano la revisione legale dei conti.
I limiti di spesa sono distinti per gli investimenti sulla stampa e per quelli sulle emittenti radio-televisive: in presenza di investimenti su entrambi i media, il soggetto richiedente può vedersi riconosciuti due diversi di crediti d’imposta, in percentuali differenziate a seconda delle condizioni della ripartizione su ognuna delle due platee di beneficiari.
Nel caso in cui l’ammontare complessivo dei crediti richiesti con le domande superi l’ammontare delle risorse stanziate, si provvede ad una ripartizione percentuale delle risorse tra tutti i richiedenti aventi diritto.

Il credito di imposta non è cumulabile con altre agevolazioni, in relazione a medesime voci di spesa, salvo successive disposizioni in senso contrario.

Termini di presentazione: in attesa di rifinanziamento e di definizione di una nuova scadenza.

Riferimento di legge: L. 96/2017Note scadenza: In attesa di definizioneDocumenti allegati (registrati per vederli): 1360_Info L. 96_2017 incentivi fiscali pubblicità.zip 1360_Credito imposta spese in pubblicita.zip

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