Incentivi a progetti di ricerca e sviluppo in economia circolare

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D.L. 34/2019 art. 26 e s.m.i.

Agevolarating:

Fondi disponibiliModulisticaEntità agevolazioniProcedura

Contributo fino al 20%, finanziamento agevolato fino al 50% e finanziamento bancario almeno del 20% delle spese.

Dotazione finanziaria: euro 210.000.000,00.

Soggetto gestore: Invitalia.

Beneficiari

  • imprese che esercitano in via prevalente le attività di cui all’articolo 2195 del codice civile (attività industriali dirette alla produzione di beni o di servizi; attività intermediarie nella circolazione dei beni; attività di trasporto per terra, per acqua o per aria; attività bancaria o assicurativa; altre attività ausiliarie delle precedenti), comprese le imprese artigiane di produzione di beni;
  • imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
  • imprese che esercitano in via prevalente attività ausiliarie in favore delle imprese di cui ai precedenti punti;
  • centri di ricerca.

I soggetti proponenti devono trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati e depositati ovvero, per le imprese individuali e le società di persone, disporre di almeno due dichiarazioni dei redditi; i soggetti possono presentare progetti anche congiuntamente tra loro o con Organismi di ricerca.

I progetti ammissibili devono prevedere attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, finalizzate alla riconversione produttiva delle attività economiche attraverso la realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali (Tecnologie dell’informazione e della comunicazione; Nanotecnologie; Materiali avanzati; Biotecnologie; Fabbricazione e trasformazione avanzate; Spazio; Tecnologie volte a realizzare gli obiettivi della priorità “Sfide per la società”), relative a:

  • a) innovazioni di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse e di trattamento e trasformazione dei rifiuti, compreso il riuso dei materiali;
  • b) progettazione e sperimentazione prototipale di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale, attraverso, ad esempio, la definizione di un approccio sistemico alla riduzione, riciclo e riuso degli scarti alimentari;
  • c) sistemi, strumenti e metodologie per lo sviluppo delle tecnologie per la fornitura, l'uso razionale e la sanificazione dell'acqua;
  • d) strumenti tecnologici innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo;
  • e) sperimentazione di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l'utilizzo di materiali recuperati;
  • f) sistemi di selezione del materiale multileggero, al fine di aumentare le quote di recupero e di riciclo di materiali piccoli e leggeri.

Sono ammissibili progetti che presentino un elevato contenuto di innovazione tecnologica e sostenibilità. I progetti devono essere realizzati nell'ambito di unità locali sul territorio nazionale.
Range di spesa: euro 500.000,00 - euro 2.000.000,00.

Tempistica: avvio dei progetti dopo la presentazione della domanda, e non oltre 3 mesi dalla data del decreto di concessione.
Durata dei progetti: da 12 a 36 mesi.
Progetti congiunti: ciascun proponente deve sostenere costi e spese pari ad almeno euro 250.000,00 nel caso di imprese, ovvero pari ad almeno il 10% dell’importo complessivo ammissibile nel caso di Organismi di ricerca.

Spese ammissibili:

  • personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione o di somministrazione lavoro ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, impegnati nel progetto;
  • strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto;
  • servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo;
  • spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del 25% dei costi diretti ammissibili del progetto;
  • materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

Non sono ammessi i titoli di spesa di importo inferiore a euro 500,00.
La data delle spese deve essere compresa nel periodo di svolgimento del progetto.

Il Finanziamento agevolato e il Finanziamento bancario costituiscono insieme il Finanziamento (che può essere assistito da idonee garanzie), regolato in modo unitario da un unico contratto. Durata del finanziamento: min. 4 - max. 11 anni.

Il rimborso del Finanziamento avviene secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti.

Il Finanziamento agevolato è concesso a un tasso di interesse pari al 20% del tasso di riferimento determinato secondo la metodologia di cui alla comunicazione della Commissione europea relativa alla revisione del metodo di fissazione dei tassi di riferimento e di attualizzazione (2008/C 14/02), vigente alla data di adozione del decreto di concessione.

Agli Organismi di ricerca è concesso un contributo diretto alla spesa per una percentuale nominale delle spese e dei costi ammissibili complessivi pari al 20%.

Le agevolazioni sono concesse complessivamente nei limiti delle intensità massime di aiuto stabilite dagli articoli 4 e 25 del Regolamento GBER.

Tipologia di istruttoria: procedura valutativa a sportello.

Termini e modalità di presentazione delle domande: di prossima pubblicazione.

Riferimento di legge: D.L. 34/2019 art. 26 e s.m.i.Note scadenza: Bando di prossima pubblicazioneDocumenti allegati (registrati per vederli): 1832_Progetti di ricerca e sviluppo nell'ambito dell'economia circolare_M.zip

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