Decreto Rilancio: Credito d'imposta per sanificazione e dispositivi di protezione

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D.L. 34/2020 art. 125

Agevolarating:

Fondi disponibiliModulisticaEntità agevolazioniProcedura

Credito d'imposta fino a euro 60.000,00.

Questa misura sostituisce il credito d’imposta già previsto dall’articolo 64 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro e dall’articolo 30 del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23 per l’acquisto di dispositivi di protezione nei luoghi di lavoro.

Beneficiari: soggetti esercenti attività d’impresa, arti e professioni, enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

Sono inclusi: soggetti in regime forfettario; soggetti in regime di vantaggio; imprenditori e imprese agricole, sia quelle che determinano per regime naturale il reddito su base catastale, sia quelle che producono reddito d’impresa.

Non sono inclusi coloro che svolgono attività commerciali non esercitate abitualmente o attività di lavoro autonomo non esercitate abitualmente, producendo conseguentemente redditi diversi.

Per quanto concerne gli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, essi sono ammessi a prescindere dalla tipologia di attività svolta.

Interventi ammissibili: spese sostenute nel 2020 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, nonché per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti.

1. Spese sostenute per la sanificazione degli ambienti nei quali è esercitata l’attività lavorativa e istituzionale o per la sanificazione degli strumenti (inclusi i DPI) utilizzati (attività finalizzate ad eliminare o ridurre a quantità non significative la presenza del virus che ha determinato l’emergenza epidemiologica COVID-19. Tale condizione risulta soddisfatta qualora sia presente apposita certificazione redatta da operatori professionisti sulla base dei Protocolli di regolamentazione vigenti).

L’attività di sanificazione, in presenza di specifiche competenze già ordinariamente riconosciute, può essere svolta anche in economia dal soggetto beneficiario; l’ammontare della spesa agevolabile può essere determinata, ad esempio, moltiplicando il costo orario del lavoro del soggetto impegnato a tale attività per le ore effettivamente impiegate nella medesima, con l'aggiunta del costo dei prodotti disinfettanti impiegati. L’ammontare delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti così determinato, in ogni caso, dovrà essere congruo rispetto al valore di mercato per interventi similari.

Per alcune attività (es. studi medici, centri estetici), le spese di sanificazione (di ambienti e strumenti) possono essere già previste a prescindere dall’emergenza epidemiologica da Covid-19: anche in tal caso - purché si tratti di spese sostenute dal 01/01/2020 al 31/12/2020 - le stesse rilevano ai fini della determinazione del credito d'imposta.

2. spese sostenute per l'acquisto di:

  • dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea;
  • prodotti detergenti e disinfettanti;
  • dispositivi di sicurezza diversi da quelli precedenti, quali termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea, incluse le eventuali spese di installazione;
  • dispositivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi, incluse le eventuali spese di installazione.

Tempistica delle spese: 01/01/2020-31/12/2020.

Imputazione delle spese:

  • esercenti arti e professioni e enti non commerciali (nonché imprese individuali e società di persone in regime di contabilità semplificata): criterio di cassa;
  • imprese individuali, società, enti commerciali e enti non commerciali in regime di contabilità ordinaria: criterio di competenza.

Utilizzo del credito (successivamente al sostenimento delle spese): 

  • in compensazione, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 (modello F24);
  • nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa;
  • in alternativa entro il 31/12/2021, può essere ceduto, anche parzialmente, ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione del credito.

L’eventuale credito residuo potrà essere riportato nei periodi d’imposta successivi ma non potrà essere richiesto a rimborso.

Non si applicano i limiti alle compensazioni stabiliti dall’articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (250.000,00 euro per i crediti d’imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi), e di cui all’articolo 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388.

I soggetti aventi i requisiti previsti dalla legge per accedere al credito d’imposta comunicano all’Agenzia delle entrate l’ammontare delle spese ammissibili sostenute fino al mese precedente alla data di sottoscrizione della comunicazione e l’importo che prevedono di sostenere successivamente, fino al 31/12/2020.

La comunicazione può essere inviata dal 20/07 al 07/09/2020.
Nello stesso periodo è possibile inviare una nuova comunicazione, che sostituisce integralmente quella precedentemente trasmessa. L’ultima comunicazione validamente trasmessa sostituisce tutte quelle precedentemente inviate.

Il credito d'imposta è soggetto a riparto.

[sanificazione] [dpi] [protezione individuale] [igienizzazione] [covid] [coronavirus]

Riferimento di legge: D.L. 34/2020 art. 125Scadenza: 07-09-2020Documenti allegati (registrati per vederli): 1896_DL 34_20 art 125 credito impost sanificazione e dpi_B.zip

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