Contributi per la riqualificazione dei borghi storici

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D.g.r. Lomb. 3945/2020

Agevolarating:

Fondi disponibiliModulisticaEntità agevolazioniProcedura

Contributo a fondo perduto fino al 100% delle spese ammissibili. Contributo massimo euro 1.000.000,00.

Obiettivo: stimolare il miglioramento del patrimonio culturale, dell’accessibilità e dell’accoglienza turistica dei Comuni aventi nel loro territorio “borghi storici”, in modo che la riqualificazione di tali territori possa tradursi in un incentivo agli investimenti quale “volano” per la ripresa economica.

Dotazione finanziaria: euro 30.000.000,00.

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Beneficiari: Comuni con una popolazione residente – dati ISTAT al 31/12/2019 – fino a 30.000 abitanti, aventi nel loro territorio un Borgo antico o Centro Storico o Frazione, con popolazione, orientativamente, fino a 3.000 abitanti; essi possono presentare domanda in forma singola o associata (Comunità montane, Unione di Comuni o altre modalità di intesa o di aggregazione tra Comuni).

Caratteristiche del Borgo storico: presenza indicativa di almeno il 70% di edifici storici anteriori al 1939; presenza di un patrimonio di qualità urbanistica/architettonica apprezzabile; qualità degli accessi al Borgo e compattezza/omogeneità della massa costruita; preservazione del legame tra microsistema urbano, storicamente determinato, ambiente naturale circostante; armonia dei volumi costruiti, delle "aperture" (porte/finestre), dei materiali e dei colori, con eventuale presenza di elementi decorativi.

Il Comune deve dimostrare la volontà di valorizzare e promuovere tale patrimonio, attraverso interventi quali (ad esempio): rinnovamento e abbellimento del costruito in generale e delle facciate; chiusura permanente o temporanea del borgo alla circolazione automobilistica; presenza di un'offerta di alloggio, ristorazione e attività ludiche; miglioramento dell’accessibilità al Borgo.

I progetti ammissibili devono riguardare aree/immobili di proprietà pubblica (proprietà del Comune che presenta l’istanza ovvero di proprietà del Demanio dello Stato o di altra Amministrazione pubblica e nella disponibilità esclusiva del medesimo Comune istante in virtù di un titolo) e devono essere afferenti a una o più delle tipologie seguenti:

  1. recupero, riqualificazione e adeguamento funzionale, strutturale e impiantistico di immobili e di beni del patrimonio storico, culturale, architettonico e archeologico, tra cui anche interventi di eliminazione di barriere architettoniche, di prevenzione dei rischi naturali, di riqualificazione energetica e acustica; esclusa manutenzione ordinaria e nuova costruzione;
  2. riqualificazione di spazi pubblici e di aree verdi urbane e miglioramento dell’accessibilità e della mobilità; esclusa manutenzione ordinaria;
  3. infrastrutture per l’erogazione dei servizi di informazione e comunicazione per l’accoglienza, volti a favorire la fruizione del patrimonio, anche attraverso tecnologie avanzate; esclusa manutenzione ordinaria.

Inizio dei lavori: entro il 30/11/2021. Presentazione del collaudo o del certificato di regolare esecuzione entro il 20/11/2022.

Spese ammissibili (a decorrere dal 30/11/2020):

  • realizzazione di opere e lavori, comprensive degli oneri della sicurezza;
  • acquisizione di beni capitali e immobilizzazioni materiali e immateriali;
  • spese tecniche di progettazione, di verifica, validazione, direzione dei lavori, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, collaudo;
  • oneri per somme a disposizione risultanti dal Quadro Tecnico Economico (QTE) di progetto relativo all’intervento o al programma di interventi.

Ciascun Comune, in forma singola o associata, può presentare una sola domanda.

Tipologia di istruttoria: valutativa a graduatoria.

Termini di presentazione delle domande: dalle 10.00 del 01/02/2021 alle 16.00 del 12/03/2021.

[cultura] [storia] [lombardia] [architettura] [covid] [dpcm] [patrimonio culturale]

Riferimento di legge: D.g.r. Lomb. 3945/2020Scadenza: 12-03-2021Documenti allegati (registrati per vederli): 1948_Normativa_B.zip

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