"Conciliamo": sostegno a progetti di welfare aziendale

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L. 145/2018 art. 1 comma 482

Agevolarating:

Fondi disponibiliModulisticaEntità agevolazioniProcedura

Contributi variabili a seconda della dimensione aziendale dal 70% al 90% con un massimo di euro 1.500.000,00.

“Conciliamo” è la misura del Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei
ministri volta a sostenere la realizzazione di progetti di welfare aziendale, che consentano ai datori di lavoro
di sviluppare azioni in favore dei propri lavoratori al fine di assecondare i loro bisogni e quelli delle loro
famiglie.

Dotazione finanziaria: euro 74.000.000,00.

Beneficiari

  • imprese;
  • consorzi e gruppi di società collegate o controllate

anche in forma associata con altri soggetti, costituendosi in associazione temporanea di scopo (ATS), contratto di rete o associazione temporanea d’impresa (ATI).
Tutti i soggetti devono avere la sede legale principale, o unità operative sul territorio nazionale.

Sono ammissibili proposte progettuali contenenti azioni che perseguano uno o più degli obiettivi seguenti, riguardanti il rapporto tra la famiglia e l’attività lavorativa:

  • crescita della natalità;
  • riequilibrio tra i carichi di cura tra uomini e donne;
  • incremento dell’occupazione femminile;
  • contrasto dell’abbandono degli anziani;
  • supporto della famiglia in presenza di componenti disabili;
  • tutela della salute.

Possono essere sviluppate azioni già intraprese e/o introdotte nuove azioni di welfare aziendale.
Esempi di azioni ammissibili sono: isituzione della banca del tempo; telelavoro (smart working); lavoro part-time; assunzioni a termine in sostituzione di lavoratrici in maternità o altri lavoratori; introduzione di permessi o congedi aggiuntivi retribuiti o a condizioni migliorative rispetto alle previsioni di legge; previsione di contributi economici aggiuntivi per incentivare la natalità; specifiche iniziative formative per assenze di lungo periodo; creazione di asili nido e/o scuole dell’infanzia aziendali; rimborso delle spese sostenute per l'istruzione dei figli; introduzione di forme aggiuntive di assistenza sanitaria; servizi di trasporto aziendale; ticket restaurant; convenzioni per l’acquisto.

Le spese non possono essere riconosciute se già finanziate da risorse europee, nazionali, regionali e locali.

Le azioni progettuali possono prevedere l’attivazione di reti con enti territoriali, imprese, enti pubblici e soggetti del privato sociale, che partecipano a titolo gratuito.

Le attività progettuali devono essere avviate entro 30 giorni successivi alla sottoscrizione della convenzione tra il Dipartimento per le politiche della famiglia e i proponenti dei progetti ammessi; la durata delle azioni è fissata in 24 mesi.

L'entità e la percentuale del contributo variano in ragione del numero dei dipendenti delle aziende e dell'ammontare dei ricavi

Destinatari dei progetti: lavoratrici e lavoratori dipendenti a tempo indeterminato e determinato, anche in part time, soci lavoratori e socie lavoratrici di società cooperative, lavoratrici e lavoratori in somministrazione nonché soggetti titolari di un rapporto di collaborazione.

La realizzazione delle attività progettuali può essere affidata a soggetti terzi a determinate condizioni.

Termini di presentazione delle domande: entro le ore 12:00 del 09/01/2020.

Riferimento di legge: L. 145/2018 art. 1 comma 482Scadenza: 09-01-2020Documenti allegati (registrati per vederli): 1777_Info L. 145_2018 art. 1 comma 482 Conciliamo_P.zip 1777_Conciliamo_P.zip

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