Privacy e rapporti di lavoro: ecco le novità

WP29, l’organismo istituito dall'art. 29 della direttiva 95/46 e composto da un rappresentante delle autorità di protezione dei dati personali designate da ciascuno Stato europeo, ha aggiornato le proprie indicazioni in materia di privacy e rapporto di lavoro.

L’azione è frutto del nuovo regolamento in materia ma anche della diffusione dell’utilizzo delle nuove tecnologie nella comune e quotidiana gestione delle aziende.  

A fronte dell’implementazione delle tecnologie informatiche di monitoraggio del sistema informativo aziendale,  l’organismo indica l’adozione di tutte le misure di sicurezza possibili per tutelare la privacy dei dipendenti.

Per quanto attiene lavideosorveglianza, i sistemi geolocalizzazione e di controllo delle presenze alle aziende basterà adeguarsi all’articolo 4 della riforma del lavoro, rivisto proprio in funzione delle esigenze indicate.

Per quanto riguarda isocial network viene chiarito che il datore di lavoro possa verificare i profili di candidati all’assunzione o collaboratori già in funzione soltanto se i profili dei soggetti siano stati creati e vengano utilizzati a scopi professionali e non a mero uso personale.

Molto ampio è il tema della strumentazione informatica, composto da moltissimi aspetti che potenzialmente potrebbero violare la privacy del lavoratore. La strada migliore in questo caso è quella di spingere l’azienda a predisporre apposite policy per l’uso della strumentazione informatica, anche in funzione delle proprie esigenze e dei propri asset operativi.

Data di pubblicazione: 06/10/2017

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