Fondo garanzia: saranno premiate le aziende virtuose

Un buon rating premia l’azienda. Nel nuovo modello di valutazione adottato dal Fondo di garanzia per le PMI diventa ancora più importante l’esame della situazione bancaria dell’impresa candidata alle garanzie del Fondo.

Non concorre alla valutazione, dunque, soltanto il dato di bilancio ordinario d’esercizio, ma contribuiscono anche tutte quelle informazioni che disegnano il comportamento bancario dell’impresa (eventuali insoluti, ritardi, etc.)

In particolare sono due le tipologie di informazioni rilevanti: quelli relativi al credito accordato e utilizzato per i rischi a scadenza ed esposizione per cassa e quelli inerenti ai contratti rateali, non rateali e carte di credito. Lo strumento informativo sarà la centrale rischi della Banca d’Italia.

La garanzia del Fondo, lo ricordiamo, è una agevolazione del Ministero dello sviluppo economico, finanziata anche con le risorse europee dei Programmi operativi nazionale e interregionale 2007-2013, che può essere attivata solo a fronte di finanziamenti concessi da banche, società di leasing e altri intermediari finanziari a favore di imprese e professionisti.

Il Fondo non interviene direttamente nel rapporto tra banca e cliente. Tassi di interesse, condizioni di rimborso ecc., sono lasciati alla contrattazione tra le parti. Ma sulla parte garantita dal Fondo non possono essere acquisite garanzie reali, assicurative o bancarie.

Data di pubblicazione: 29/08/2017

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