Termo valorizzazione: Italia fanalino di coda europeo.

Bruciamo in media meno della metà dei rifiuti che bruciano pro capite Francia, Germania e Austria e un quinto di quelli che bruciano i Paesi del nord Europa

Inceneritori e termo valorizzazione. I rifiuti rimangono sempre al centro dell’attenzione nel contesto nazionale. Una recente indagine del Sole 24 Ore, quotidiano di Confindustria, ha tracciato la mappa del contesto italiano e ha messo in evidenza un fatto su tutti: i termo valorizzatori sono concentrati per lo più al nord Italia.

E Brescia gioca la parte della Leonessa… ha l’inceneritore più grande d’Italia in grado di bruciare 880 mila tonnellate di rifiuti ogni anno. Nonostante questo l’Italia è fanalino di coda in Europa sul tema della termo valorizzazione. Il dato è abbastanza esplicativo: nell’Europa del nord si bruciano 550 chilogrammi di rifiuti anno per abitante con punte di 591 in Svezia e 587 in Danimarca.

Ma i Paesi virtuosi non sono soltanto quelli del nord Europa: in Francia si arriva a 220 chilogrammi, in Austria la quota “lievita” fino a 294, in Germania ci si attesta a 243. E nel nostro Paese?

Nonostante l’exploit di Brescia, i 40 inceneritori attivi presenti sul territorio nazionale sono concentrati soprattutto al nord (28 impianti) e bruciano mediamente 104 chilogrammi per abitante ogni anno, meno della metà degli altri paesi di media Europa, un quinto di quelli del nord del Continente.

(Fonte: Sole 24 Ore)

Data di pubblicazione: 21/11/2018

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