Riforma fondo di garanzia PMI: questione di settimane

Finita la sperimentazione, entrerà presto a regime la riforma del Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese (PMI).

Dopo una fase in cui il Fondo è stato utilizzato dalle PMI per le operazioni legate alla “Nuova Sabatini” ora è venuto il momento di applicarlo stabilmente all’amplissima platea della piccola e media impresa italiana, soprattutto a quelle imprese che hanno difficoltà ad accedere ai finanziamenti bancari.

Un percorso iniziato nel 2016 ma che registra, ad oggi, l’accumulo di un ritardo di ben un anno sulla taballe di marcia. Ora come indicato dalle disposizioni operative del MISE, che rappresentano l’ultimo passaggio di natura tecnica, le nuove regole saranno applicabili a tutte le PMI che richiederanno il ricorso al Fondo. Questione ormai di settimane: massimo nel mese di luglio la riforma dovrebbe essere completamente operativa.

Molte le novità, prima fra tutte la concessione di garanzie più elevate per le PMI che le utilizzeranno per fare investimenti (anche all’80% dei fondi erogati), al contrario saranno più basse quando il ricorso al fondo sarà fatto soltanto per la liquidità, una sorta di volano per gli investimenti. Importante anche il ridisegno del calcolo del rating.

La stima è che le garanzie offerte dal Fondo potrebbero arrivare a finanziare una quota molto vicina ai 20 miliardi annui.

(Fonte: Il Sole 24 Ore)

Data di pubblicazione: 16/05/2018

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