Professioni: il futuro parla solo digitale

Nella top ten delle professioni dei prossimi anni la tecnologia gioca da filo conduttore: dagli esperti di data a quelli di blockchain.

Le professioni del futuro hanno tutte un denominatore comune: si chiama tecnologia. La rivoluzione 4.0 non arriva soltanto nelle aziende ma invade anche il mondo del lavoro e delle professioni, con forti diramazioni anche nel settore dell’istruzione e della formazione professionale.

A dirlo è la ricerca effettuata da In Tribe e presentata recentemente al salone dello studente che si è svolto a Roma. Nell’occasione è stata stilata una sorta di “top ten” delle professioni più gettonate per il futuro. E al primo posto non potevano non esserci gli esperti di cyber security e di blockchain, a dimostrazione di un’esigenza sempre più sentita (quella della sicurezza informatica) e di un cambiamento radicale nel modo di intendere il ruolo del denaro.

Seguono gli esperti di analisi dei dati (l’oro di questo millennio), di intelligenza artificiale, meccatronica, IOT, user experience, realtà virtuale e aumentata, fog computing (quell’architettura digitale che connette il Cloud all’internet delle cose) e di Growth Hacker, ovvero quel processo di rapida sperimentazione attraverso una serie di canali di marketing per individuare i modi più efficaci per far crescere un business.

In sintesi si potrebbe dire che nel futuro le professioni più gettonate e ricercate saranno quelle che hanno assoluta e piena dimestichezza con i dati e che applicano la tecnologia al business nelle forme più approfondite e dettagliate.

Infine la problematica: un’indagine UE sottolinea come entro il 2020 saranno 135 mila i posti vacanti in questo settore, a causa della mancanza di competenze digitali adeguate. Vedendo l’altro lato della medaglia: 135 mila opportunità di crearsi una professione.

(Fonte: PMI.it) 

Data di pubblicazione: 20/11/2018

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