Negozi di vicinato: il lago d’Iseo in controtendenza nazionale

Lago d’Iseo in controtendenza per quanto riguarda la sopravvivenza dei negozi di vicinato, quelle piccole attività commerciali che rappresentano spesso un baluardo nei centri abitati più piccoli e meno popolosi.

Mentre in tutto il territorio nazionale il numero di queste strutture cala drasticamente (nella sola Regione Lombardia nell’ultimo quinquennio si è assistito a un calo di ben l’11%, mentre il dato della “moria” nazionale sullo stesso periodo si attesta a 12 mila saracinesche chiuse per sempre), sulle sponde del Sebino i negozi resistono: erano 859 nel giugno del 2012, sono 857 ora.

Per quanto riguarda l’analisi territoriale vi è una sostanziale parità fra negozi attivi sulla sponda bresciana e su quella bergamasca e a fronte di un minimo calo nei comuni più grandi (Iseo e Sarnico), ci sono note molto liete che arrivano dai comuni più piccoli. Per fare alcuni esempi: Sale Marasino che porta le sue strutture commerciali da 25 a 27, Marone che le porta da 19 a 21, Tavernola e Solto Collina per la sponda bergamasca che aumentano, anche se solo di una unità a testa.

Un effetto di tenuta del tessuto piccolo commerciale sul quale sembra avere influito positivamente anche l’esperienza dell’evento mondiale “The Floating Piers” che ha dato nuovo slancio alle ambizioni turistiche del lago d’Iseo.

Fonte: Giornale di Brescia

Data di pubblicazione: 26/04/2018

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