Infortuni sul lavoro: un fenomeno anche femminile

Le donne sono sempre più esposte al rischio di infortunio sul lavoro.

Il progressivo anche se lento aumento dell’occupazione femminile negli ultimi decenni, ha prodotto molti aspetti positivi ma ha anche esposto la sfera rosa dei lavoratori al rischio infortuni.

I dati consolidati delle denunce di infortuni riguardano l’annualità 2016 e gli ambiti professionali principali (i consolidati del 2017 non verranno diffusi con fonte ufficiale prima di giugno 2018) e tracciano il quadro: le denunce di infortunio sono state 230.372, ovvero l’1,4% in più rispetto all’anno prima.

Non solo: nel 2016 hanno perso la vita per cause di lavoro 106 donne. Il 50% di queste morti è già stata riconosciuta come “morte bianca” dall’Inail e tra il 2012 e il 2016 l’incidenza delle donne sul totale degli infortuni è arrivata al 35.9%.

A pesare su questi dati è l'incidenza degli infortuni in itinere, ovvero quelli che avvengono durante il tragitto fra l’abitazione e il logo di lavoro: per quanto riguarda le donne sono il 22% dei casi di denuncia di infortunio, mentre per quando riguarda gli uomini sono quasi la metà e si attestano al 11.5%.

L’attenzione degli enti che si occupano della prevenzione rimane dunque molto alta, anche in funzione di questi dati, che fanno leggermente contrarre il fenomeno, ma che non forniscono certamente una netta e definita via di risoluzione a una delle più doloranti piaghe del nostro Paese.

Data di pubblicazione: 30/03/2018

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