Certificazioni ambientali e qualità: sono 200.000 le aziende italiane tenute all’aggiornamento

Un esercito di aziende che dal 15 settembre scorso è tenuto all’aggiornamento relativamente alle certificazioni sulla qualità ambientale: in Italia sono 200.000, ma in tutto il mondo questo numero lievita fino a 1.500.000 aziende.

A metà di settembre, infatti, è scaduto il periodo nel quale le aziende potevano utilizzare la norma UNI EN ISO precedente (2004 e 2008) ed è scattato l’obbligo di adeguare le proprie certificazioni alla stessa norma, ma nella forma aggiornata del 2015. Se questo passaggio non venisse fatto, decadrebbero automaticamente i certificati ottenuti, con tutte le conseguenze del caso.

La principale modifica della norma riguarda proprio l’approccio: all’azienda, nella versione aggiornata al 2015, non è più richiesto soltanto di analizzare i rischi che l’azienda stessa potrebbe dover affrontare in caso di procedure non corrette, ma è richiesto anche di analizzare le conseguenze sul contesto nel quale si trova ad operare.

Si chiede, quindi, all’azienda di essere sempre di più un soggetto con una responsabilità pulsante in un contesto (quello in cui opera) che possa adeguare procedure e comportamenti sia all’interesse singolo aziendale, che a quello collettivo.

(Fonte: Il Sole 24 Ore)

Data di pubblicazione: 21/09/2018

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