Brescia: bisogno di formazione 4.0

Più 22,4 per cento di assunzioni nell’industria, più 27,1 per cento di lavoro in somministrazione: Brescia si conferma ai primi posti italiani per l’andamento dell’occupazione nel settore industriale, secondo dati che si riferiscono all’ultimo trimestre. In nessun caso, in passato, si era visto nel territorio bresciano un così repentino e sostanziale aumento del dato occupazionale.

Unico neo: la disoccupazione giovanile che rimane attorno alla soglia del 30 per cento.

Tuttavia mai come oggi, di fronte a  questa decisa ripartenza, le aziende necessitano di profili specializzati, con adeguata formazione, non necessariamente provenienti dall’esterno, ma sempre più spesso riconvertendo la professionalità di maestranze interne.  

A dettare questo bisogno sono le esigenze produttive legate alla trasformazione dell’industria italiana in industria 4.0. E se i giovani (quel 30 per cento già citato) sempre più spesso scelgono percorsi di studio che si allontanano dai cicli produttivi dell’economia portante bresciana (il manifatturiero), a correre ai ripari sono le aziende stesse, con iniziative di sviluppo di percorsi formativi interni altamente specializzati.

Sforzi che trovano riscontro anche a livello associativo e che vedono la costola bresciana di Confindustria protagonista con Innexhub, un patto di collaborazione tra Brescia, Cremona e Mantova al fine di supportare le imprese nella trasformazione digitale. 

Data di pubblicazione: 29/12/2017

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