Certificati di prevenzione incendi

Le attività d'impresa soggette alle visite ed ai controlli di prevenzione incendi sono ricomprese in un allegato alla normativa (DPR 151/2011) suddivise in 3 categorie A, B, C a seconda della complessità.
Alla Categoria A o di prima classe, spetta solo di presentare la SCIA (Segnalazione certificata di inizio attività) e non è più previsto il preventivo parere di conformità dei comandi dei VV.FF.

Nella Categoria B o di seconda classe, con un livello di complessità più alto, devono presentare il progetto di adeguamento, successiva approvazione da parte del comando dei VV.FF. e SCIA.
Per le due categorie A e B, i controlli verranno eseguiti entro 60 giorni dal ricevimento della SCIA, mediante metodo a campione o in base a programmi settoriali.

Le attività di terza classe, Categoria C, con un livello di complessità ancora più alto, devono presentare il progetto di adeguamento, attendere il sopralluogo da parte del comando dei VV.FF. e loro approvazione, e rilascio del CPI.
Il sopralluogo sarà effettuato entro 60 giorni.

Il Nuovo Regolamento di Prevenzione Incendi (DPR 151/2011) ha introdotto un nuovo elenco rispetto a quello esistente dal 1982, delle attività soggette alle visite e ai controlli per la prevenzioni incendi, i cui soggetti avrebbero dovuto adeguare la propria posizione entro e non oltre il prossimo 7 ottobre 2012, termine che è stato differito di un anno dal decreto legge 83/2012, Misure urgenti per la crescita del Paese. La nuova scadenza di adeguamento scivola quindi al 7 ottobre 2013.

Tipologia di attività

  • Depositi di gas infiammabili in serbatoi fissi (GASOLIO/GPL);
  • Carrozzerie e officine di riparazione di autoveicoli con superficie superiore ai 300 mq o con oltre 5 addetti;
  • Depositi di carta, cartone e archivi di materiale cartaceo;
  • Stabilimenti ove si producono, lavorano e/o detengono fibre tessili, gomma o plastica (<5000 kg);
  • Alberghi, pensioni, motel, case per ferie, bed & breakfast con oltre 25 posti letto;
  • Autorimesse pubbliche e private con superficie complessiva superiore a 300 mq;
  • Impianti per la produzione di calore con potenzialità superiore a 116 kW;
  • Officine con saldatura e taglio dei metalli utilizzanti gas infiammabili e/o comburenti con oltre 5 addetti alla mansione specifica di saldatura e taglio;
  • Attività soggette a prevenzione incendio (già in possesso di CPI) con aggiunta di fotovoltaico.

La scadenza del 7 ottobre 2012 è stata differita di un anno dal decreto legge 83/2012 "Misure urgenti per la crescita del Paese". La nuova scadenza di adeguamento è quindi il 7 ottobre 2013!
Per effettuare una corretta redazione del CPI effettuiamo il seguente servizio:

  • identificazione delle attività soggette e individuazione categoria di appartenenza;
  • sopralluogo presso l'ambiente di lavoro;
  • rilievi, raccolta dati;
  • indicazione delle eventuali criticità rilevate e delle modalità per la messa a norma;
  • elaborazione SCIA - Progetto;
  • protocollo documentazione presso VV.FF.;
  • consegna SCIA - CPI.

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Sanzioni

Sapete che per la mancata effettuazione della Valutazione dei Rischi si può incorrere in sanzioni quali l'arresto da 3 a 6 mesi o un'ammenda da € 2.740,00 fino a € 7.014,40? Scoprite tutte le sanzioni per i mancati adempimenti in materia di prevenzione, protezione e gestione del rischio per la vostra azienda.